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Banti Anna – Artemisia
Si intreccia la storia di una donna libera, forte, combattiva, ma allo stesso tempo fragile, oltraggiata e abbandonata con le vicende anche quelle difficili e assolute della guerra della scrittrice. Racconta un’artista, una delle poche conosciute e riconosciute del 1600 figlia d’arte, ma non per questo agevolata Artemisia Gentileschi. L’affresco di un’epoca, dei rapporti tra artisti, una categoria di artigiani e in qualche caso artisti solo al maschile. Un mondo in cui conquistare uno spazio è difficile, ma Artemisia sa rappresentare i soprusi, lo stupro, la vergogna per la denuncia e il processo nei quadri, con tinte forti, caravaggesche, catartiche come nel quadro ‘Decapitazione di Oloferne da parte di Giuditta’. L’arte e il lavoro sono un elemento preminente e fondamentale per Artemisia che le fa privilegiare il bisogno di realizzarsi all’amore sia del marito che della figlia. Si avvicina al padre fino a raggiungere Londra in un viaggio solitario, pieno di insidie per una donna in quell’epoca (non solo forse) per un bisogno di affetto? No forse per una curiosità artistica e finalmente si ritrova con sintonia tra due anime artistiche con quello strano padre, spogliato del ruolo e lo accompagna alla morte. La ricostruzione è storica, ma non ha importanza è la ricostruzione di una tensione alla vita vissuta intensamente da una donna che cerca la sua realizzazione a dispetto di tutto, ad una donna che vacilla e non sempre crede nelle sue capacità, ha paura del giudizio degli altri perché forse se non ci fosse, avrebbe sacrificato tutto e non avrebbe avuto senso viverla.
![Immagine 1 - Artemisia - Anna Banti (Bompiani) [2005]](https://i.ebayimg.com/images/g/SYAAAOSwA3dff-2A/s-l1600.jpg)
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Ultimo aggiornamento Martedì 06 Aprile 2021 18:17 |
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De Giovanni – Fiori
La primavera è la protagonista del racconto insieme ai fiori e al loro significato, all’amore difficile da gestire, in nessuno dei protagonisti lineare e appagante, ma contrastato, tradito, negato. I personaggi sono i soliti di Pizzofalcone, alcuni interessanti, altri con caratterizzazioni un po’ caricaturali che, a mio avviso, impoveriscono un po’ il racconto. Il pregiudizio verso i diversi, albanesi o omosessuali, è un tema importante che porta al delitto efferato e alla scelta scontata dell’assassino, ma i ‘bastardi’ non seguono gli stereotipi, perché hanno vissuto e vivono su di loro i pregiudizi degli altri.

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Ultimo aggiornamento Martedì 06 Aprile 2021 19:14 |
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Mark Haddon - La focena
Un racconto in cui si perde la dimensione del tempo e dello spazio, del reale e del fantastico. Prevale la crudezza della vita che apre comunque alla possibilità di riscatto, almeno nei sogni, almeno nelle fantasie della protagonista. Il lettore è comunque disorientato nel labirinto di storie, nel sovrapporsi dei personaggi, nelle proiezioni di alcuni di essi su altri. Restano l’angoscia dell’incesto, tra le pagine più forti, e il coraggio di una giovane donna nell’opporsi ad una vita non più accettabile. Sono di bella scrittura molte descrizioni in cui le situazioni di gravità ed emergenza catturano il lettore in un incedere incalzante e ricco di emozioni. Molte le descrizioni con linguaggio tecnico e con estremi dettagli.

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Ultimo aggiornamento Venerdì 09 Aprile 2021 08:47 |
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Alba De cespedes – Quaderno proibito
Ambientato negli anni 50, tre generazioni di donne si confrontano nei rapporti familiari, la protagonista Valeria con la madre e la figlia. L'introspezione di Valeria inizia quasi casualmente a causa dell'acquisto di un quaderno con la copertina nera, che non potrebbe essere venduto di domenica mattina, ma che irrefrenabilmente si sente di dover avere e che improvvisamente nella sua vita di quarantatreenne la costringe a tenere un diario scritto di notte e soprattutto senza che nessuno possa accorgersene. Le parole messe sul foglio la costringono a fissare i suoi sentimenti e renderli indelebili a costringersi ad analizzarli e a cominciare una introspezione che scandaglia il suo animo e a provare a conoscere la vera se stessa. Scritto con un linguaggio fluido ed efficace racconta la ribellione nel ruolo assegnato alle donne nella famiglia, allo stesso tempo la costrizione, l'incapacità di uscirne, il senso di colpa nel vedere se stessa come donna e come ancora giovane e capace di innamorarsi, la finzione dei sentimenti che si esprimono nella famiglia dove marito, moglie, figli sono inchiodati in un ruolo inamovibile, l'unica che evolve e cerca la sua strada con maggiore libertà e coraggio è la figlia che aiuta anche la madre a rileggere i suoi comportamenti e la sua vita. Valeria è una donna a cavallo di una generazione che vede la sua emancipazione nel lavoro che lei fa per necessità economica, ma che diventa il suo spazio di libertà, a cui però dovrà e si imporrà di rinunciare per privilegiare il ruolo di madre e di nonna. Un dissidio e una situazione che le donne non ancora riescono a risolvere.

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Ultimo aggiornamento Venerdì 09 Aprile 2021 08:52 |
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Alba De cespedes – Nessuno torna indietro
Scomodo per il regime. Sono rappresentate tante tipologie femminili:
Emanuela: famiglia ricca vuota di sentimenti e di rapporti labili e formali tra i genitori tra di loro e con la madre, molto libera di muoversi per i suoi tempi e la storia più di appendice si innamora di un aviatore che muore, figlia segreta, deve negare tutto, la più borghese e spregiudicata nella finzione va in crociera e si intravede un mondo dorato. Vive nella menzogna
Xenia bella, incapace di accettare il suo fallimento degli studi e la vita misera che l’aspetterebbe al paese, ruba e fugge e in modo spregiudicato diventa la mantenuta e rifugge l'amore vero per la vita comoda che non potrà avere nella umile famiglia di origine
Silvia è la più intelligente e capace spietata nei giudizi desiderosa d'amore ma di rapporti alti e intellettuali, ma è delusa dalla mediocrità del professore nella vita reale e affettiva è l'esempio della donna che fa il lavoro vero ma non le viene riconosciuto, si annulla per la persona che ama
Vinca spagnola, amore focoso, tradito si arrabbatta ma con dignità
Anna, conclude il suo percorso e sposa uno del suo paese manifesta comunque l'attaccamento alla terra alle origini a differenza dei genitori che ripudiano la loro terra e famiglia
Valentina, povera e invidiosa si alleerà con quella che non vuole abbandonare il collegio
Augusta si direbbe lesbica è la più ribelle ma comunque rinnegando il ruolo di donna si richiude e rifugia nel collegio rifuggendo dal mondo reale
Milly malata esprime un amore puro ed etereo e platonico
suor Lorenza rappresenta chi ha rinunciato alla vita ed è invidiosa delle collegiali e vive quasi attraverso di loro impazzisce quando non potrà farlo più.
Una ottima lezione di storia e di vita del nostro paese in quegli anni difficili.
Le ragazze sono già di per se rivoluzionarie distanti dagli esempi femminili della cultura fascista: madre di tanti figli con l’unico ruolo sociale di casalinga.
Vivono intensamente i loro amori e sognano una vita di successo e di riscatto personale.

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Ultimo aggiornamento Venerdì 09 Aprile 2021 09:01 |
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Botta Gregorio, Pollock il gesto e il respiro Rothko
La pittura tonale inventa e crea una atmosfera: Rothko il colore del buio i multiformi e l’infinito del buio, il vuoto del non sè.
La pittura timbrica con i colori acrilici forti e netti: I dripping (scolature) di Pollock l’annullamento delle figure e delle forme che via via vengono cancellate e velate, ma alla fine le farà un po’ riemergere usa anche il vetro. Si autodistrugge.
Differenza Rothko Pollock luce e materia, leggerezza e spessore.
Pollock all-over riempie tutto deve decidere quando fermare un quadro, tutto è mobile agitato, urlato; linee barocche circolari, ellittiche, spiraliformi, pochissime volte è presente una retta, senso labirintico dello spazio, vertigine e abisso dell’essere.
Rothko mistico, insegue la pienezza del vuoto, ha liquefatto le figure e via via le ha sciolte nelle velature 'less is more' tutto è ortogonale si ripetono in infinite variazioni gioca con i colori. Spazi bianchi, distesi in realtà, spazi colorati che danno la luce.
Pictura activa pollock, pictura contemplative Rothko
Pollock – timido, gentile, quando assume alcool diventa violento e si esprime con rabbia repressa, non ama ripetersi, la vita è travagliata, circolare, veloce fama e veloce discesa, poche parole e sempre le stesse. Rothko- è lento ma inarrestabile, non abbandona le sue forme le porta alle estreme conseguenze fino al buio? Affabulatore, crede nella misura, crea luoghi non quadri.
Alcolisti entrambi ossessionati di essere i più grandi del loro tempo.
L’astrattismo americano viene usato anche dalla CIA nella guerra fredda.
Roosvelt stipendia gli artisti.

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Ultimo aggiornamento Venerdì 09 Aprile 2021 09:40 |
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Perrin Valerie, Cambiare l’acqua ai fiori
Incuriosita dall'intervista dei giorni della merla a Valerie Perrin ho letto il libro Cambiare l'acqua ai fiori e l'ho trovato piacevole con atmosfere molto francesi. La sofferenza nell'amore declinato in tutte le sue forme, nel tradimento, nel dolore dell'anima, nella morte, nell'assenza, nella solitudine, nell'abbondono, nella diversità e nella fede trova la cura nelle piccole cose, nella natura, nella disponibilità a prendersi cura degli estranei, in particolare nel momento in cui soffrono. La vita degli altri, le loro storie in cui di volta in volta ci si trova immersi ci mostrano tutte le debolezze e l'incapacità di essere felici, ma l'ansia di tutti di raggiungerla. E’ tranquillizzante la familiarità con la morte e la tomba.

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Ultimo aggiornamento Martedì 20 Aprile 2021 13:20 |
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Murakami, Kafka sulla spiaggia
Murakami è un autore che ho conosciuto da poco, ma che comincio ad amare! In Kafka sulla spiaggia, mi ha conquistato questa atmosfera onirica e di spasmodica ricerca di se stessi dove si mescola il ricordo della vita vissuta e di ciò che si poteva fare e non si è fatto, l'anelito ad un futuro che si possa autodeterminare, ma che un fato, una maledizione o il potere di qualche entità astratta ci viene condizionato. Il giovane camionista Hoshino è forse il personaggio più realistico che oppone la razionalità e la realtà alla dimensione magica, ma viene comunque contagiato e nella rilettura della sua comune e 'inconsapevole' vita trova una prospettiva e una dimensione più autonoma del suo futuro.

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Ultimo aggiornamento Sabato 10 Aprile 2021 09:12 |
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Di Pietrantonio Donatella, Borgo Sud
Borgo Sud' è un bel libro, regalo di Natale. Come sempre scrittura intensa quella della Di Pietrantonio, è il proseguimento dell'Arminuta (romanzo a mio avviso di altissima qualità). Il rapporto con la famiglia di un tempo di un entroterra arretrato è sempre al centro, e soprattutto con la madre il giudizio è tranciante e genera la fame d'amore delle due sorelle, amore declinato nelle diverse sfaccettature, ma in ogni caso per quanto ci si impegni i rapporti risultano sempre sconfitte. Lascia amaro in bocca, ma ognuno dei protagonisti comunque affronta la vita e prova a rinascere. La nuova generazione potrebbe essere un elemento di speranza, perchè vive un amore filiale affettivamente più esplicito. Un piccolo flash che racconta la mia città (Macerata) me lo ha reso anche più vicino.

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Ultimo aggiornamento Sabato 10 Aprile 2021 09:06 |
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Faber Michel, Il petalo cremisi e il bianco
Consigliato da un'amica, ho incontrato questo libro e questo autore Faber (nato nel 1960) per la prima volta. L'ho letto con interesse e piacere. E' ambientato in una Londra vittoriana di fine ottocento, la protagonista Sugar giovanissima prostituta e costretta tale fin dalla prima infanzia da sua madre cerca, grazie alla sua intelligenza, di uscire dai bassifondi londinesi e di intraprendere una scalata sociale che la porterà alla conquista di una vita indipendente, anche se il finale lascia spazio alla immaginazione del lettore. Sono diversi i temi trattati, primo tra tutti l'essere donna in una società fortemente classista e maschilista, ma in trasformazione. Le figure femminili raccontate sono diverse . Emerge una grande varietà di prostitue alcune rassegnate e ciniche, la fragilità che conduce alla pazzia di sprovvedute fanciulle della buona società, la vita di giovani donne fortemente segnata dalla fatica, la capacità di alcune di conquistare la propria indipendenza diventando padrone della propria vita a dispetto delle convenzioni. Il conflitto religioso è un altro tema presente anche nella contrapposizione tra la religione cattolica e I'anglicana. I toni e le descrizioni ricordano atmosfere dickensiane e dell'età vittoriana. In alcuni aspetti la trama ricorda anche Jane Eyre. Il libro è frutto di una lunga ricerca storica da parte dell'autore durata 10 anni, ma forse la stesura è ancora più lunga esce nel 2002. Le descrizioni dei personaggi sono vivide e non si dimenticano, gli ambienti e gli spazi vengono raccontati in modo che sembra di udire i suoni, i rumori e le voci delle strade, i silenzi di alcuni spazi, gli odori e i colori delle stagioni, della città e della campagna. Un libro da consigliare!

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Ultimo aggiornamento Sabato 10 Aprile 2021 09:10 |
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De Giovanni Maurizio, Il concerto dei destini fragili
De Giovanni, in questo racconto, dà voce ad alcuni protagonisti con storie e vite diverse: di successo e agiata per alcuni, sofferta in cerca di uscire dai disagi dell'essere nati in una realtà difficile per altre e infine intensa con l'etica e la generosità dell'essere medici. Protagonisti sono anche il bisogno di amore, delle diverse forme di amore: per il proprio lavoro, per i propri figli, per un amante e invece la dipendenza dagli altri per sopravvivere alla noia, alle difficoltà della vita. Persone diverse che intrecciano le loro esistenze a causa del covid tra chi se ne frega delle regole per noia e solitudine, ma soprattutto per mancanza di etica e per egoismo, tra chi non si cautela per liberarsi da legami pericolosi, per sopravvivere e offrire un futuro migliore ai suoi affetti, a chi è costretto a scegliere, in modo lacerante, sul diritto alla vita tra due persone.

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Ultimo aggiornamento Sabato 10 Aprile 2021 09:15 |
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Giordano Paolo, Divorare il cielo
Attraversare l'adolescenza e la giovinezza è sempre un momento pericoloso della vita: si esplora, si confrontano i riferimenti culturali e le pseudo certezze offerte dagli adulti con la propria ansia di scoperta e di ricerca di una propria identità dove le sirene della trasgressione sono sempre molto forti. E' importante l'amicizia tra maschi, fratelli non di sangue, ma cresciuti in una comune tra ex 'figli dei fiori' e setta religiosa che offre comunque un ambiente per il riscatto di vite, per bambini provenienti da famiglie disgregate e gravemente segnate. Questa comunità li porta, tra ribellione e legame con le proprie radici, a scelte di vita alternative tra ecologismo, ritorno alla natura e rifiuto delle convenzioni. L'amore attraversa tutti e intreccia i loro destini, anch'esso spesso trasgressivo e doloroso, in cui non sempre i protagonisti sono all'altezza di far fronte alle conseguenze e resta comunque in forme varie un senso di solitudine e fallimento. Da giovani adulti pagheranno comunque per le conseguenze dei loro atti. In una scrittura scorrevole e intensa si fa leggere in un fiato.

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Ultimo aggiornamento Sabato 10 Aprile 2021 09:18 |
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Saramago Josè, Le intermittenze della morte
Ho finito ieri di leggere questo meraviglioso libro. E' una lettura che si vorrebbe protrarre, che accompagna e induce il lettore di passo in passo a sentimenti contrastanti, dall'euforia dell'immortalità ad arrivare a desiderare che la morte torni a ripristinare il naturale ciclo dell'umanità, all'angoscia di quando si riprende a morire addirittura sapendolo una settimana prima con la lettera viola, allo stupore di una umanizzazione anche della morte che per una volta diventa donna con desideri e bisogni 'umani' amore, passione, immedesimazione nella vita di un anonimo violoncellista. La morte (con la m minuscola) affascina ha una umanità distaccata ma fortemente collegata alla vita, è nella vita. La società umana è poi rappresentata in tutte le sue sfaccettature con uno sguardo spietato e feroce sulle dinamiche che sa mettere in atto anche di fronte alle sventure e alle catastrofi e il pensiero va a questi nostri tempi di pandemia!

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Ultimo aggiornamento Domenica 25 Aprile 2021 08:02 |
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Saramago Josè, Una terra chiamata Alentejo
Una mia lettura di questi giorni. La forma dei dialoghi, il racconto delle storie degli ultimi con un occhio solidale, critico, ma quasi di fatalità rappresenta l'epopea di un popolo di affamati, sfruttati, ridotti quasi a bestie, ma che non perdono comunque la dignità.

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Ultimo aggiornamento Sabato 10 Aprile 2021 09:22 |
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Yu Hua, Cronache di un venditore di sangue
Scrittore cinese di qualità, in questo libro ci offre un affresco della Cina della Rivoluzione Culturale, vista con gli occhi di un operaio del setificio che trasporta bachi, un uomo semplice, buono, generoso che sa amare i figli, anche quelli non suoi e la donna che si è scelto che è bella e non sottomessa. Nella sua vita affronta tanti momenti difficili di povertà, vergogna e messa all'indice per la cattiveria altrui, favorita dalla Rivoluzione Culturale di cui Xu Sanguan dice "In sostanza, si tratta di un periodo di vendette private. Se qualcuno ti ha offeso in passato, scrivi un dazibao su di lui e lo affiggi per strada... oggi non ci sono più i tribunali, non esiste più la polizia, l'unica cosa che abbonda sono le accuse." Ma come risolve i momenti bui della sua vita? Con la vendita del proprio sangue, con un rito preciso insegnatogli da ragazzo e che lui stesso insegna ad altri. Rischia con questa pratica la sua vita per salvare quella di suo figlio. Il sangue è una risorsa da usare per risolvere problemi, ma è un flusso vitale, che non va sprecato portiamo dentro di noi la memoria dei nostri avi rappresentata da questa linfa e il venderlo può essere fatto solo come un dono salvifico della propria condizione e di quella dei propri cari. La scrittura è a volte ripetitiva e tratteggia i personaggi, soprattutto la coralità del vivere di individui, sempre in forte relazione con il vicinato e soprattutto con il giudizio e la partecipazione collettiva agli eventi anche di quelli più privati. Interessante la descrizione della Rivoluzione culturale che se pur un po' ai margini ci racconta il processo di 'critica' che la comunità esercita su gli individui messi al bando, la rieducazione dei giovani di città attraverso la vita con i contadini, il tentativo di arginare la corruzione ed infine la ricostruzione economica e sociale di un paese.

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Ultimo aggiornamento Sabato 10 Aprile 2021 09:24 |
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Fontana Giorgio, La morte di un uomo felice
Finito di leggere, anche se il libro è uscito nel 2014. Nel complesso l'ho letto volentieri, ma ci sono luci ed ombre. Mi è piaciuto il personaggio principale Colnaghi procuratore a Milano negli anni del terrorismo, cattolico di sinistra, protagonista romanzato, ma che attinge da vite stroncate di persone realmente vissute negli anni di piombo. Emerge una forte contentezza di vivere, la capacità di guardare gli altri con interesse e con empatia, compresi i terroristi su cui indaga, la voglia di capire le ragioni dell'altro che magari ha il tuo stesso background culturale e sociale ma che arriva a scelte estreme e terribili per se stessi e per la società; confrontarsi per capire e trovare il modo di dare risposte positive alla delusione di uno Stato che non è in grado di salvaguardare gli strati più deboli della società, in particolare della classe operaia. Il racconto della breve vita del procuratore si intreccia con quello di suo padre, partigiano che sacrifica la sua giovane vita per la Libertà, alla ricerca anche lui della felicità e di una vita migliore senza sfruttatori e sfruttati. Il Colnaghi non conoscerà infatti suo padre, ma ne ricostruirà le speranze, il coraggio a volte anche inconsapevole. Un tema importante è il rapporto tra padri e figli, il bisogno di mostrarsi all'altezza, valido anche per il piccolo Daniele figlio di Colnaghi. Bello il personaggio della madre. Quali gli aspetti per me 'negativi' : lo scrittore non ha vissuto gli anni di piombo e non mi sembra abbia rappresentato in modo adeguato le tinte forti con cui si è vissuta quell'epoca, la politicizzazione di qualsiasi atto, il personale è politico lo slogan in cui tutti gli aspetti del proprio essere venivano letti in una immersione sociale e collettiva e rivoluzionaria, purtroppo gravemente offuscata da gruppi più o meno manipolati di bande armate, senza parlare delle stragi fasciste che colpivano in modo indiscriminato. Ma forse il romanzo voleva affrontare più la vita interiore dei personaggi.

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Ultimo aggiornamento Sabato 10 Aprile 2021 09:26 |
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Simenon Georges, Il piccolo libraio di Archangelsk
Ho finito di leggerlo due giorni fa! E' un libro che mi rimarrà dentro, per la delicatezza della storia e della narrazione, come sempre i bravi scrittori sanno toccare tanti registri e tematiche, ne elenco alcuni, lo straniero, l'integrazione, la diversità culturale, la dignità violata, l'amore incondizionato che si esprime nel rispetto dell'indole e della natura degli altri fino ad essere considerato 'perverso' e sospetto per quanto non si è abituati ad averlo, i ritmi, i colori e le voci della vita di una piccola città e comunità.

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Ultimo aggiornamento Sabato 10 Aprile 2021 09:28 |
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Bazzi Jonathan, Febbre
Un'opera prima autobiografica di un giovane scrittore. Un tema che sembra superato, quello della sieropositività, ma che in realtà è molto attuale e che si acuisce in questa pandemia in atto. Una scrittura molto diretta, asciutta che non trascende mai nel melodrammatico. Un racconto di sè fatto su due piani temporali paralleli, quello del protagonista piccolo e quello del protagonista che scopre la sua malattia nella sua dimensione di vita attuale. Un vivere difficile nel tentativo di riuscire ad esprimere se stesso, la sua forte diversità prima di tutto identitaria di genere, il suo amore per i libri e lo studio in contesto di periferia suburbana milanese, la curiosità e la ricerca di conoscenza di ciò che lo circonda, il bisogno di amore e di affetto, il non sentirsi desiderato e accettato anche dalla sua famiglia, l'essere solo per sfuggire il bullismo, il sentirsi in ogni contesto quasi un corpo estraneo. Trovare però la forza per conquistare autonomia economica, di studio, della propria sessualità, dell'amore e infine anche un equilibrio rispetto ad una malattia così difficile da accettare individualmente e socialmente. L'ansia, l'amore, la ricerca della felicità, l'adattarsi alla vita senza farsi sopraffare. Un bel libro da leggere.

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Ultimo aggiornamento Sabato 10 Aprile 2021 09:31 |
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Morrison Toni, Amatissima
Angosciante, intenso, magico, forte spiritualità, senza confine tra vita e morte, scrittura efficace, con tanti flashback. Una riflessione sulla difficoltà a restare umani, sulla vergogna di essere bianchi, sulla dignità e la forza dell'amore.

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Ultimo aggiornamento Sabato 10 Aprile 2021 09:33 |
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Murakami, Norwegian wood
L'ho appena letto, è il primo che leggo di Murakami, è sicuramente un bel libro,ma credo mi avrebbe 'preso di più' in altra età, mi ha sorpreso la forte occidentalità dei personaggi, dei riferimenti culturali, musicali, ecc. Facevo fatica a dare ai personaggi un viso da orientale. La Yoshimoto che ho molto amato aveva una fascinazione orientale che qui non ho trovato.

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Ultimo aggiornamento Sabato 10 Aprile 2021 09:35 |
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