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RECENSIONI

Le recensioni sono scritte come piccoli pro memoria per ricordare, nel tempo, il contenuto e le semplici riflessioni che il singolo libro mi ha suscitato, spesso sono solo appunti, a volte sono argomentazioni più articolate. I libri recensiti sono una selezione di quelli letti a partire dal lockdown di marzo 2020.



Cuore di tenebra PDF Stampa E-mail
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Conrad Joseph, Cuore di tenebra

Un libro inquietante, dove gli aspetti più interessanti sono quelli non detti, ma evocati nelle atmosfere, nei cenni fugaci, nel racconto degli altri, nei suoni, negli echi, nei colori, negli sguardi. Un racconto nel racconto quello che fa Marlow. Una condanna del colonialismo, della schiavitù e delle barbarie compiute verso i popoli conquistati anche attraverso il racconto della contrapposizione tra società e culture, dove quella occidentale si ritiene superiore, ma rappresenta il male, la decomposizione e che nel confronto con tutto ciò che c'è di ancestrale si perde e ritorna ai processi primordiali e primitivi, in oscure presenze e forze che risucchiano l'umanità e la civiltà, facendo emergere solo la malvagità, la bramosia del denaro, del potere, del dominio, della sopraffazione. Il colonialismo che i britannici operano nei confronti dei paesi pieni di ricchezze, ma anche di insidie, di pericoli, di terre selvagge ed impervie, sembra quasi essere  legittimato, dal fatto che anche loro lo hanno subito dai Romani, con violenza e solo per prestigio di qualche uomo togato, per conquista di territori e sete di potere e ricchezze e anche qui risalendo un fiume, il Tamigi. Diversi sono i personaggi caratterizzati, dagli inglesi impeccabili in mezzo allo scempio in cui operano, ai neri che vanno a morire in silenzio nella foresta, ormai privi di forze e dopo essere stati sfruttati fino alla morte, incatenati e non riconosciuti come umani, ai pellegrini in cerca di avventura e di ricchezza, agli agenti che pensano solo all'avorio e quindi a sterminare elefanti e soggiogare la natura ribelle. Ma il personaggio più emblematico è Kurtz che per quasi tutto il libro è evocato come 'uomo notevole', ma si riduce ad una voce che seduce,  rappresenta il male per eccellenza e si è assunto a divinità decidendo sulla vita e la morte, soggiogando chiunque entri in contatto con lui. Tutto il viaggio raccontato da Marlow è alla ricerca di Kurtz per riportarlo a casa, lo troverà prima che muoia, gli affiderà le sue carte segrete, ma non ne conoscerà fino in fondo la sua natura e le sue tante sfaccettature. Un mondo di uomini quello di Conrad, dove le donne o hanno un ruolo di parche, come le due a guardia dell'agenzia, o ignare di quello che effettivamente significhi la conquista di nuove terre e tesori come la zia e la fidanzata di Kurtz, o quasi dee fiere e inconoscibili come la stessa Africa. E' un libro che scava nei sentimenti umani come  la bramosia alla scoperta di luoghi nuovi della terra per la propria gloria, simboleggiata dal fiume che come un serpente si insinua dal mare che è la casa di ogni marinaio, quindi quasi la sicurezza, ciò che è noto, fino nelle viscere della terra là dove c'è l'ignoto, dove si vuole arrivare a scoprire le tenebre, anche quelle del proprio animo, del proprio cuore.

 

Ultimo aggiornamento Giovedì 06 Maggio 2021 08:41
 
La confraternita delle ossa PDF Stampa E-mail
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La confraternita delle ossa, Paolo Roversi

Dall'iniziativa di Milano da leggere 2021 ho scaricato gratuitamente il giallo di Paolo Roversi, autore da me non conosciuto.  Il libro è il primo di una serie su un giornalista hacker Enrico Radeschi e un vicequestore Loris Sebastiani.  Un giallo che si colloca un po' sul filone di Dan Brown riferendosi al ritorno di una confraternita realmente esistita anche a Milano, che però sembra avere solo scopi di lucro, pur praticando l'autoflagellazione per punirsi ed espiare, ma permettendosi comunque i più turpi vizi e pratiche. L'aspetto interessante è una descrizione di Milano piacevole e con una mappa di locali e percorsi che la descrivono nella sua bellezza. La storia si regge anche se ha un finale un po' discutibile. Il riferimento ad una possibile pandemia l'avvicina ai nostri giorni. Si legge bene e può essere una pausa tra letture più significative.

La confraternita delle ossa. La serie di Radeschi. Vol. 1 - Paolo Roversi - ebook

 
La nave per Kobe. Diari giapponesi di mia madre PDF Stampa E-mail
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Maraini Dacia - La nave per Kobe. Diari giapponesi di mia madre

Il racconto è autobiografico, scritto con sobrietà e generosità, consentendo al lettore di entrare nella sua vita intensa ed avventurosa. Tanti sono i piani di lettura. C'è una bellissima storia di amore tra due giovani sposi di una Italia borghese e in parte aristocratica che va dalla Toscana alla Sicilia, ma con influssi inglesi. Due ragazzi disposti a lasciare il loro Paese che sta attraversando uno dei peggiori periodi della sua storia, il fascismo, per il Giappone dove intraprendere una vita nuova di studi e di conoscenza di un mondo completamente diverso. Attraverso i diari della madre può ricostruire il rapporto tra lei e i suoi genitori, rivisitando i suoi ricordi e interpretandone i significati più profondi, scoprendo la dedizione e l'amore incondizionato di sua madre, l'innamoramento del padre bello, vivace, avventuroso che quasi la sceglie come figlia/maschio per consentirle di conoscere ed esplorare con la curiosità e il fascino della scoperta il mondo che la circonda, superando le sofferenze e affrontando qualsiasi avversità per essere all'altezza del suo idolo.  Il forte legame con le sorelle pieno di sogni e da sorella più grande anche di protezione e responsabilità nei loro confronti; conoscere le storie dei nonni paterni e materni, con figure di donne intraprendenti e libere, come non era semplice essere in quella Italia del ventennio. La multiculturalità e l'inserimento in una società con regole rigide, ma accogliente e in cui sentirsi a proprio agio, fino al periodo della guerra e quindi alla prigionia per la scelta di campo dei genitori.  Il racconto è anche lo spunto per la scrittrice di riflessioni sull'amicizia, sulla morte, sulla nascita, sulla libertà religiosa, sulla famiglia, sui costumi, sui modi di essere, sul rapporto con la politica. Un libro scorrevole e non privo di spunti di riflessione.

 

Ultimo aggiornamento Martedì 27 Aprile 2021 20:53
 
Il canto di Penelope PDF Stampa E-mail
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Atwood Margaret - Il canto di Penelope

La versione di Penelope offerta dalla Atwwod è ironica e non convenzionale, è dal suo punto di vista che ci viene raccontata la storia, per una volta è la donna a parlare, lei che ormai morta si trova nell'Ade vuole finalmente tramandare la sua visione delle vicende, i suoi sentimenti anche rispetto all'astuto Ulisse, anche con lei, manipolatore di tutti e capace di vivere completamente le sue curiosità e la sua sete di avventura al di sopra dei sentimenti degli altri. E' una lettura al femminile di una donna intelligente e conscia di non essere  bella come Elena, per la quale prova un po' di invidia, ma non troppa, in fondo lei sta bene nei suoi panni, è lucida nell'analizzare la sua situazione e nell'essere capace di svolgere al meglio la sua vita di donna, in un mondo in cui il suo ruolo è atavicamente precostituito e cristallizzato. Lo sviluppo del racconto ripercorre un po' la tragedia greca ed è interessante il ruolo del coro e la vicenda del destino segnato delle giovani ancelle.

 

Ultimo aggiornamento Sabato 24 Aprile 2021 07:56
 
Il quaderno dell'amore perduto PDF Stampa E-mail

 

Perrin Valerie, Il quaderno dell'amore perduto

L'amore è complicato, non è facile accettarlo o riconoscerlo, ci travolge e si impone come passione che ci lega per sempre ad una persona anche quando la memoria cede e non ricordiamo più chi siamo. L'amore ha tante sfaccettature, può essere gratitudine, ma anche abitudine, un miraggio irraggiungibile, la paura di accettarlo, il sacrificio del silenzio.  Entrare nelle vite degli altri è comunque un moltiplicare la nostra, un insegnamento. La memoria degli anziani è un tesoro prezioso da conservare e quale modo migliore se non scrivendo le loro storie, tutte avvincenti e importanti.  Per non dimenticare che anche i nostri cari, i nostri genitori, i nostri nonni hanno avuto una vita e sentimenti al di là di noi che spesso da giovani nella foga di affrontare la nostra vita non ci accorgiamo che esiste un mondo vicino a noi sconosciuto. E’ arricchente, per la giovane Justine, così come per il lettore, la familiarità con gli anziani, con le loro paure e i loro ricordi.

 

Ultimo aggiornamento Mercoledì 21 Aprile 2021 16:40
 
La donna da mangiare PDF Stampa E-mail
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Atwood Margaret - La donna da mangiare

Scritto nei primi anni sessanta dalla giovane dottoranda Atwood, anticipa le tematiche 'femministe' in un modo abbastanza originale, anche se non mi ha entusiasmato. Sono presenti i temi classici delle alternative per le ragazze del tempo, ma purtroppo ancora per quelle di oggi: il matrimonio borghese che dà sicurezza, ma al prezzo di adeguarsi ad un conformismo e ad un ruolo in cui la donna non lavora, ma sa fare da madre, sa accogliere gli ospiti ed è una bella bambola pronta ad adeguarsi ai desideri del marito, o in alternativa adeguarsi allo zitellaggio (possibilmente vergine) con un lavoro mediocre e ripetitivo. Le coppie più alternative risultano stravaganti e in ogni caso è convinzione anche di un uomo 'illuminato' che  una donna che vada all'università ha poco significato anzi risulterà inutilmente frustrata, visto che il suo ruolo di moglie e madre poi le risulterebbe stretto. Qualche dissacrazione non convenzionale è rappresentata da Ashley che si autodetermina, diventando lei seduttrice per i suoi fini, quelli di avere un figlio indipendentemente dall'uomo con cui farlo, mettendo in crisi il partner che soccombe nel 'sentirsi usato' e non si assume le sue responsabilità, ma poi i traumi del bambino che in assenza del padre può diventare omosessuale le fa sposare il primo che passa che le mostra gentilezza. La figura maschile inizia a sgretolarsi negli stereotipi proposti, dagli sterili dottorandi che si occupano di aria fritta, tutti implosi nella loro perdita di identità, ai saponieri uomini in carriera, con una facciata di perbenismo, ma con istinti 'bestiali primordiali' giovanili prima di adeguarsi al loro ruolo nella società capitalista. La sofferenza della protagonista, nella ricerca di se stessa è espressa in una forma molto moderna, quella del corpo che si rifiuta di farsi usare e rasenta l'anoressia, per poi trovare un equilibrio nel momento in cui si libera dei legami.

 

Ultimo aggiornamento Sabato 24 Aprile 2021 07:34
 
Gli occhi di Sara PDF Stampa E-mail

De Giovanni Maurizio –  Gli occhi di Sara (2021)

Sara è la protagonista della nuova serie di De Giovanni e diventa la scusa per raccontare in forma romanzata i tanti misteri dell'Italia del secondo dopoguerra. Certo i temi vengono solo sfiorati senza indagarne le motivazioni e proposti in forma di giallo, ma vengono esaltate caratteristiche di ascolto e percezione della realtà e delle relazioni che sembrano non più appartenere al nostro tempo, dove i rapporti sono molto mediati dalla virtualità e si è poco capaci di osservare e ascoltare. E' sempre una lettura piacevole e da percorrere tutta d'un fiato.

Ultimo aggiornamento Sabato 08 Luglio 2023 15:58
 
Il pane perduto PDF Stampa E-mail

Bruck Edith – Il pane perduto

Il libro autobiografico è una importante testimonianza da conservare e custodire, la qualità letteraria mi è sembrata non sempre omogenea. La scrittrice narra lo smarrimento dei sopravvissuti nel ritorno tra coloro che non sanno, e quasi non credono e non vogliono ascoltare, da qui nasce per lei la necessità di scrivere e di non disperdere quella terribile esperienza la cui spaventosa portata ancora non è così evidente alla gente che esce dalla guerra e che vuole ricostruire un nuovo futuro. La solidarietà tra le due ragazzine e la dirittura morale fornita dalla loro famiglia non fa perdere loro la dignità in quella situazione in cui uno degli aspetti di persecuzione è proprio l'annullamento dell'umanità. La protagonista mostra comunque grande coraggio anche nell'affrontare la sua vita e onora il nostro Paese di averla come cittadina.

 

Ultimo aggiornamento Martedì 20 Aprile 2021 20:36
 
Scottature PDF Stampa E-mail
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Prato Dolores – Scottature

"...si alludeva spesso a certe ‘scottature’, non meglio identificate, che ‘il mondo’ era solito dare a chi prendeva soverchia dimestichezza con lui...”, questo sostengono le tre suore del convento dove la protagonista si trova a vivere la sua infanzia e adolescenza, senza famiglia, se non un lontano zio prete che vive in sud America. Un misto di senso di colpa verso gli altri e un doversi sentire sempre in debito per ciò che le viene offerto, che comunque non è amore, ma solo rigide regole monastiche non scelte, segnano la sua vita. Le sarà difficile aprirsi al mondo, accettare un'ipotesi di vita in un altro continente, probabilmente da mantenuta. E' però forte l'ansia di scoprire, di immergersi, di sperimentare e il mare nella sua profondità e immensità simboleggia  ciò, ma proprio lì subirà le prime 'scottature' fisiche, ma anche dell'anima, quando si sentirà rifiutata dalla 'figlia di sua madre' e da coetanee bigotte. Solo quando realizzerà che il suo debito non è con le persone ma con Dio allora riuscirà a liberarsi e ad affrontare le numerose 'scottature' che la vita riserva ad ognuno di noi.

Ultimo aggiornamento Giovedì 22 Aprile 2021 14:31
 
Patrimonio PDF Stampa E-mail
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Roth Philip – Patrimonio (2007)

E' un racconto autobiografico che riguarda il rapporto con suo padre Hermann Roth, alla fine della sua vita. Nella scrittura  descrive i particolari e le situazioni della quotidianità di suo padre ottantaseienne nel momento in cui scopre di avere un tumore che, se pur benigno è collocato nella testa e via via crescendo ed esercitando pressione, provoca danni fino alla morte.  Si vive intensamente il rapporto di ansia e angoscia tra padre e figlio nel tentativo di quest'ultimo di alleviare la situazione, il dilemma se sottoporsi ad una doppia operazione estremamente invasiva e senza grandi garanzie. Tanti i sentimenti che affiorano in una scrittura scevra dal crogiolarsi o da toni patetici: l'affetto per il padre, il rispetto per la sua vita affrontata sempre in modo coraggioso e con grinta, la pazienza nell'ascoltare i racconti dei tanti episodi più volte ripetuti che danno lo spaccato di una generazione di ebrei d'America, l'incontro con  i sopravvissuti all'olocausto, perfino con Primo Levi, la capacità di affrontare la morte che arriva  con il decadimento del corpo che umilia e sfregia l'immagine di sé  e del proprio padre. Nel raccontare diventa sempre universale ciò di cui parla, anche se, a mio avviso, non è il migliore dei suoi romanzi.

Ultimo aggiornamento Sabato 08 Luglio 2023 15:56
 
Il sale della terra PDF Stampa E-mail
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Cummins Jeanine – Il sale della terra (2020)

Una storia che riscuote la coscienza, sull’immigrazione messicana negli Usa. Si intrecciano sentimenti come il terrore, la brutalità della violenza, la vita che non vale niente, la paura di non avere più un cuore, di diventare aridi, cinici, la sfortuna di essere nati nella parte sbagliata del mondo, lo sgomento di perdere tutto. Raccontato con toni crudi, veritieri, ma anche dal punto di vista delle donne, delle vittime, di una madre e di un bambino quindi anche delicato e alla fine con ottimismo e con la possibilità che l’innocenza di un bambino possa in alcune situazioni salvare il mondo.

Il sale della terra - Jeanine Cummins - Libro - Feltrinelli

Ultimo aggiornamento Sabato 08 Luglio 2023 15:55
 
La ragazza delle fragole PDF Stampa E-mail
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Lisa Strømme – La ragazza delle fragole

“Cammino con calma nei miei sogni, che sono la mia vita. Solo così sono capace di vivere” Edvard Munch, Diario

Il romanzo trae spunto da alcune ricerche di documenti e dal diario di un abitante del pittoresco villaggio di Åsgårdstrand, che si affaccia sui fiordi del Mare del Nord, a qualche chilometro da Oslo dove molti artisti trascorrono le vacanze estive. Norvegia 1893, anche Munch è tra i pittori che soggiorna lì, non ben visto dai pescatori del posto per la sua pittura quasi demoniaca e la sua personalità complessa e difficile. Si intrecciano personaggi di invenzione e realmente esistiti di cui vengono comunque interpretati i ruoli e i sentimenti. Il racconto è fatto da Johanne (la ragazza delle fragole, dipinta da un altro pittore che frequenta il piccolo porto, Hans Heyerdahl, pittore svedese realistico, esiste veramente un dipinto simile) e riguarda una storia d’amore travolgente tra Munch e una giovane donna Tullik (Regina ), storia contrastata dalla famiglia borghese ostile al pittore maledetto. Munch non è capace di amare, effettivamente la sua vita è l’arte. Le passioni, le emozioni, i dolori, le paure sono raccontate attraverso i colori, attraverso la ricerca della luce che fa da guida al mondo. I gialli, gli ori, tutte le sfumature del rosso, gli azzurri, le lacrime azzurro pallido, il magenta il dolore, i bruni e i neri le ostilità la tristezza.  Si scopre che l’amore più grande è sapere di essere amati anche se per amore dell’altro ci si allontana e lo si lascia libero di esprimere la sua arte. Il pittore osannato dai nazisti, in realtà non viene descritto nelle sue posizioni politiche o di asservimento al potere, anzi è il potere che si appropria del suo genio. Tanti sono i quadri descritti in particolare l’urlo che nella tela prende corpo e voce, si dipinge ciò che si sente non quello che si vede. Inizia l’espressionismo. Un viaggio nella pittura, in questo mondo fatto di colori dell’ anima riflessi su tela.

La ragazza delle fragole - Giunti

Ultimo aggiornamento Martedì 06 Aprile 2021 17:42
 
Ricordi dal sottosuolo PDF Stampa E-mail
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Fedor dostoevskij – Ricordi dal sottosuolo

Suddiviso in due parti, la prima di carattere filosofico:

Il tornaconto dell'uomo è il bene, quindi l'uomo sarebbe buono, ma egli non agisce sempre per interesse cioè per quello che sarebbe il suo tornaconto.

Tutto ciò che l’uomo considera il suo interesse è ascrivibile ad una lista, ma da questa ne manca uno di tornaconto, che non è classificabile.

L'interesse degli interessi per cui l'uomo è disposto a contraddire tutte le leggi e contrapporsi alla ragione è l’agire non per il suo tornaconto.

La civiltà sviluppa soltanto la varietà delle sensazioni, addirittura l'ha reso più bassamente e schifosamente sanguinario, perchè consapevole, in passato agiva quasi solo per senso di giustizia.

Il buon senso e la ragione gli fanno vedere il suo tornaconto e le leggi della natura secondo cui agirebbe, ma come agisce la propria volontà? Risponde a leggi matematiche senza opporsi? Subentrerebbe la noia. L'interesse massimo è la volontà indipendente, libera, gli costi pure quello che gli costi. Il libero arbitrio contro anche la ragione.

L'uomo è ragione più facoltà vitali (prurigini). La natura umana ha certe caratteristiche, ma c'è l'individuo che è un animale ingrato che ha come difetto la scostumatezza. L'uomo ama costruire, tracciare strade ma anche la distruzione e il caos, perché in realtà ha paura di raggiungere lo scopo, interessa il processo di raggiungimento, non l'obiettivo; questa è la vita, altrimenti una volta raggiunto non avrebbe più nulla da cercare. In fondo ama la sofferenza che è dubbio, negazione è la coscienza e forse anche la voluttà.

Nella seconda parte racconta dei ricordi, quelli inconfessabili agli altri, agli amici e anche a sé stesso: l’abiezione, l’umiliazione, la sopraffazione, la paura degli altri, del loro giudizio, l’incapacità di costruire relazioni per il sovrapporsi di sentimenti da un lato egocentrici, dall’altro di diffidenza. La miseria del vivere senza gioia possibile, distruggendo, creando il caos dei sentimenti la repulsione degli altri, avendo paura della vita vera, ci si rifugia nella propria vigliaccheria mascherandola di ragionevolezza, “che cosa è meglio una volgare felicità o un’elevata sofferenza?”

Ultimo aggiornamento Martedì 06 Aprile 2021 17:41
 
Il capolavoro sconosciuto PDF Stampa E-mail
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Honere de Balzac, “Il capolavoro sconosciuto”

"Il racconto produce infatti un cortocircuito nel quale non si capisce più se sia il senso (l’opera di pensiero) che ha cancellato il segno (cioè la figura) o se invece sia stato il segno (la continua ridipintura) che ha fatto smarrire il senso [Agamben]. In entrambi i casi, il capolavoro resta sconosciuto, tanto per i due amici quanto per il suo artefice. Ma è proprio nella relazione tra questi personaggi che le categorie in gioco si arricchiscono di una nuova componente. Al confronto-scontro tra l’intenzione dell’artista e il risultato sulla tela si aggiunge una nuova categoria: il giudizio del pubblico."  Questo il filosofo Agamben

Libro molto interessante dove la perfezione della rappresentazione della figura umana si scontra con l’impossibilità di renderla in modo che  emerga  viva dalla tela e quasi si debba vedere ciò che c'è sotto la pelle, ecc . Però il protagonista alla fine cancella la figura originaria, incredibilmente sembra anticipare l’astrattismo.

Il capolavoro sconosciuto - Honoré de Balzac - Libro - Passigli - Le  occasioni | IBS

Ultimo aggiornamento Martedì 06 Aprile 2021 17:52
 
Noi credevamo PDF Stampa E-mail
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Banti Anna – Noi credevamo

“Non basta scrivere fatti sulla base di documenti: la letteratura deve saper dire di più” Proprio questo <<valore aggiunto>> della narrativa rispetto all’esposizione dei semplici fatti  storici rende il romanzo storico ricco di appeal verso il grande pubblico che ha l’impressione di comprendere non solo i fatti ma anche le emozioni di epoche passate. Sono raccontati gli ideali del Risorgimento interpretati da un ‘galantuomo’ che crede fermamente negli ideali repubblicani, diventa rivoluzionario e si butta a capofitto nelle azioni pericolose e visionarie della liberazione in Calabria e a Napoli dai Borboni fino a fare 12 anni di carcere. In realtà condannato a 30 ma per una felice intuizione riesce a liberarsi in un trasbordo in un carcere pontificio con una nave francese,  in cui chiede asilo politico. La delusione e le sconfitte reali ma anche  nella conoscenza dell’animo umano, nella distanza tra il popolo sfruttato semplice, incolto per cui lui è convinto di combattere e i rivoluzionari, spesso parolai, ma soprattutto inghiottiti dai monarchici. I documenti di riferimenti sono quelli del nonno Domenico Lopresti, e prima di morire viene quasi costretto da se stesso a scrivere le sue memorie a ripercorrere tutta la sua vita con l’amorevole accudimento della figlia preferita. Una critica spietata della sua vita. La scrittrice racconta un periodo storico, ma soprattutto le aspirazioni, le idee, le illusioni, la crudezza delle prove a cui si sottopone per non rinunciare ai suoi ideali rivoluzionari.

Ultimo aggiornamento Martedì 06 Aprile 2021 17:57
 
Artemisia PDF Stampa E-mail
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Banti Anna – Artemisia

Si intreccia la storia di una donna libera, forte, combattiva, ma allo stesso tempo fragile, oltraggiata e abbandonata con le vicende anche quelle difficili e assolute della guerra della scrittrice. Racconta un’artista, una delle poche conosciute e riconosciute del 1600 figlia d’arte, ma non per questo agevolata Artemisia Gentileschi. L’affresco di un’epoca, dei rapporti tra artisti, una categoria di artigiani e in qualche caso artisti solo al maschile. Un mondo in cui conquistare uno spazio è difficile, ma Artemisia sa rappresentare i soprusi, lo stupro, la vergogna per la denuncia e il processo nei quadri, con tinte forti, caravaggesche, catartiche come nel quadro ‘Decapitazione di Oloferne da parte di Giuditta’. L’arte e il lavoro sono un elemento preminente e fondamentale per Artemisia che le fa privilegiare il bisogno di realizzarsi all’amore sia del marito che della figlia. Si avvicina al padre fino a raggiungere Londra in un viaggio solitario, pieno di insidie per una donna in quell’epoca (non solo forse) per un bisogno di affetto? No forse per una curiosità artistica e finalmente si ritrova con sintonia tra due anime artistiche con quello strano padre, spogliato del ruolo e lo accompagna alla morte. La ricostruzione è storica, ma non ha importanza è la ricostruzione di una tensione alla vita vissuta intensamente da una donna che cerca la sua realizzazione a dispetto di tutto, ad una donna che vacilla e non sempre crede nelle sue capacità, ha paura del giudizio degli altri perché forse se non ci fosse, avrebbe sacrificato tutto e non avrebbe avuto senso viverla.

Immagine 1 - Artemisia - Anna Banti (Bompiani) [2005]

Ultimo aggiornamento Martedì 06 Aprile 2021 18:17
 
Fiori PDF Stampa E-mail
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De Giovanni – Fiori

La primavera è la protagonista del racconto insieme ai fiori e al loro significato, all’amore difficile da gestire, in nessuno dei protagonisti lineare e appagante, ma contrastato, tradito, negato. I personaggi sono i soliti di Pizzofalcone, alcuni interessanti, altri con caratterizzazioni un po’ caricaturali che, a mio avviso, impoveriscono un po’ il racconto. Il pregiudizio verso i diversi, albanesi o omosessuali, è un tema importante che porta al delitto efferato e alla scelta scontata dell’assassino, ma i ‘bastardi’ non seguono gli stereotipi, perché hanno vissuto e vivono su di loro i pregiudizi degli altri.

Copertina del libro Fiori di Maurizio de Giovanni

Ultimo aggiornamento Martedì 06 Aprile 2021 19:14
 
La focena PDF Stampa E-mail
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Mark Haddon - La focena

Un racconto in cui si perde la dimensione del tempo e dello spazio, del reale e del fantastico. Prevale la crudezza della vita che apre comunque alla possibilità di riscatto, almeno nei sogni, almeno nelle fantasie della protagonista. Il lettore è comunque disorientato nel labirinto di storie, nel sovrapporsi dei personaggi, nelle proiezioni di alcuni di essi su altri. Restano l’angoscia dell’incesto, tra le pagine più forti, e il coraggio di una giovane donna nell’opporsi ad una vita non più accettabile. Sono di bella scrittura molte descrizioni in cui le situazioni di gravità ed emergenza catturano il lettore in un incedere incalzante e ricco di emozioni. Molte le descrizioni con linguaggio tecnico e con estremi dettagli.

Amazon.it: La focena - Haddon, Mark, Pareschi, Monica - Libri

Ultimo aggiornamento Venerdì 09 Aprile 2021 08:47
 
Quaderno proibito PDF Stampa E-mail
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Alba De cespedes – Quaderno proibito

Ambientato negli anni 50, tre generazioni di donne si confrontano nei rapporti familiari, la protagonista Valeria con la madre e la figlia. L'introspezione di Valeria inizia quasi casualmente a causa dell'acquisto di un quaderno con la copertina nera, che non potrebbe essere venduto di domenica mattina, ma che irrefrenabilmente si sente di dover avere e che improvvisamente nella sua vita di quarantatreenne la costringe a tenere un diario scritto di notte e soprattutto senza che nessuno possa accorgersene. Le parole messe sul foglio la costringono a fissare i suoi sentimenti e renderli indelebili a costringersi ad analizzarli e a cominciare una introspezione che scandaglia il suo animo e a provare a conoscere la vera se stessa. Scritto con un linguaggio fluido ed efficace racconta la ribellione nel ruolo assegnato alle donne nella famiglia, allo stesso tempo la costrizione, l'incapacità di uscirne, il senso di colpa nel vedere se stessa come donna e come ancora giovane e capace di innamorarsi, la finzione dei sentimenti che si esprimono nella famiglia dove marito, moglie, figli sono inchiodati in un ruolo inamovibile, l'unica che evolve e cerca la sua strada con maggiore libertà e coraggio è la figlia che aiuta anche la madre a rileggere i suoi comportamenti e la sua vita. Valeria è una donna a cavallo di una generazione che vede la sua emancipazione nel lavoro che lei fa per necessità economica, ma che diventa il suo spazio di libertà, a cui però dovrà e si imporrà di rinunciare per privilegiare il ruolo di madre e di nonna. Un dissidio e una situazione che le donne non ancora riescono a risolvere.

Ultimo aggiornamento Venerdì 09 Aprile 2021 08:52
 
Nessuno torna indietro PDF Stampa E-mail
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Alba De cespedes – Nessuno torna indietro

Scomodo per il regime. Sono rappresentate tante tipologie femminili:

Emanuela: famiglia ricca vuota di sentimenti e di rapporti labili e formali  tra i genitori tra di loro e con la madre, molto libera di muoversi per i suoi tempi e la storia più di appendice si innamora di un aviatore che muore, figlia segreta, deve negare tutto, la più borghese e spregiudicata nella finzione va in crociera e si intravede un mondo dorato. Vive nella menzogna

Xenia bella, incapace di accettare il suo fallimento degli studi e la vita misera che l’aspetterebbe al paese, ruba e fugge e in modo spregiudicato diventa la mantenuta e rifugge l'amore vero per la vita comoda che non potrà avere nella umile famiglia di origine

Silvia è la più intelligente e capace spietata nei giudizi desiderosa d'amore ma di rapporti alti e intellettuali, ma è delusa dalla mediocrità del professore nella vita reale e affettiva  è l'esempio della donna che fa il lavoro vero ma non le viene riconosciuto, si annulla per la persona che ama

Vinca spagnola, amore focoso, tradito si arrabbatta ma con dignità

Anna, conclude il suo percorso e sposa uno del suo paese manifesta  comunque l'attaccamento alla terra alle origini a differenza dei genitori che ripudiano la loro terra e famiglia

Valentina, povera e invidiosa si alleerà con quella che non vuole abbandonare il collegio

Augusta si direbbe lesbica è la più ribelle ma comunque rinnegando il ruolo di donna si richiude e rifugia nel collegio rifuggendo dal mondo reale

Milly malata esprime un amore puro ed etereo e platonico

suor Lorenza rappresenta chi ha rinunciato alla vita ed è invidiosa delle collegiali e vive quasi attraverso di loro impazzisce quando non potrà farlo più.

Una ottima lezione di storia e di vita del nostro paese  in quegli anni difficili.

Le ragazze sono già di per se  rivoluzionarie distanti dagli esempi femminili della cultura fascista:  madre di tanti figli con l’unico ruolo sociale di casalinga.

Vivono intensamente i loro amori e sognano una vita di successo e di riscatto personale.

Ultimo aggiornamento Venerdì 09 Aprile 2021 09:01
 
Pollock il gesto e il respiro Rothko PDF Stampa E-mail
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Botta Gregorio, Pollock il gesto e il respiro Rothko

La pittura tonale inventa e crea una atmosfera: Rothko il colore del buio i multiformi e l’infinito del buio, il vuoto del non sè.

La pittura timbrica con i colori acrilici forti e netti: I dripping (scolature) di Pollock l’annullamento delle figure e delle forme che via via vengono cancellate e velate, ma alla fine le farà un po’ riemergere usa anche il vetro. Si autodistrugge.

Differenza Rothko Pollock luce e materia, leggerezza e spessore.

Pollock all-over riempie tutto deve decidere quando fermare un quadro, tutto è mobile agitato, urlato; linee barocche circolari, ellittiche, spiraliformi, pochissime volte è presente una retta, senso labirintico dello spazio, vertigine e abisso dell’essere.

Rothko mistico, insegue la pienezza del vuoto, ha liquefatto le figure e via via le ha sciolte nelle velature 'less is more' tutto è ortogonale si ripetono in infinite variazioni gioca con i colori. Spazi bianchi, distesi in realtà, spazi colorati che danno la luce.

Pictura activa pollock, pictura contemplative Rothko

Pollock – timido, gentile, quando assume alcool diventa violento e si esprime con rabbia repressa, non ama ripetersi, la vita è travagliata, circolare, veloce fama e veloce discesa, poche parole e sempre le stesse. Rothko- è lento ma inarrestabile, non abbandona le sue forme le porta alle estreme conseguenze fino al buio? Affabulatore, crede nella misura, crea luoghi non quadri.

Alcolisti entrambi ossessionati di essere i più grandi del loro tempo.

L’astrattismo americano viene usato anche dalla CIA nella guerra fredda.

Roosvelt stipendia gli artisti.

Ultimo aggiornamento Venerdì 09 Aprile 2021 09:40
 
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