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Prato Dolores – Scottature
"...si alludeva spesso a certe ‘scottature’, non meglio identificate, che ‘il mondo’ era solito dare a chi prendeva soverchia dimestichezza con lui...”, questo sostengono le tre suore del convento dove la protagonista si trova a vivere la sua infanzia e adolescenza, senza famiglia, se non un lontano zio prete che vive in sud America. Un misto di senso di colpa verso gli altri e un doversi sentire sempre in debito per ciò che le viene offerto, che comunque non è amore, ma solo rigide regole monastiche non scelte, segnano la sua vita. Le sarà difficile aprirsi al mondo, accettare un'ipotesi di vita in un altro continente, probabilmente da mantenuta. E' però forte l'ansia di scoprire, di immergersi, di sperimentare e il mare nella sua profondità e immensità simboleggia ciò, ma proprio lì subirà le prime 'scottature' fisiche, ma anche dell'anima, quando si sentirà rifiutata dalla 'figlia di sua madre' e da coetanee bigotte. Solo quando realizzerà che il suo debito non è con le persone ma con Dio allora riuscirà a liberarsi e ad affrontare le numerose 'scottature' che la vita riserva ad ognuno di noi.

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Ultimo aggiornamento Giovedì 22 Aprile 2021 14:31 |
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Roth Philip – Patrimonio (2007)
E' un racconto autobiografico che riguarda il rapporto con suo padre Hermann Roth, alla fine della sua vita. Nella scrittura descrive i particolari e le situazioni della quotidianità di suo padre ottantaseienne nel momento in cui scopre di avere un tumore che, se pur benigno è collocato nella testa e via via crescendo ed esercitando pressione, provoca danni fino alla morte. Si vive intensamente il rapporto di ansia e angoscia tra padre e figlio nel tentativo di quest'ultimo di alleviare la situazione, il dilemma se sottoporsi ad una doppia operazione estremamente invasiva e senza grandi garanzie. Tanti i sentimenti che affiorano in una scrittura scevra dal crogiolarsi o da toni patetici: l'affetto per il padre, il rispetto per la sua vita affrontata sempre in modo coraggioso e con grinta, la pazienza nell'ascoltare i racconti dei tanti episodi più volte ripetuti che danno lo spaccato di una generazione di ebrei d'America, l'incontro con i sopravvissuti all'olocausto, perfino con Primo Levi, la capacità di affrontare la morte che arriva con il decadimento del corpo che umilia e sfregia l'immagine di sé e del proprio padre. Nel raccontare diventa sempre universale ciò di cui parla, anche se, a mio avviso, non è il migliore dei suoi romanzi.

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Ultimo aggiornamento Sabato 08 Luglio 2023 15:56 |
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Cummins Jeanine – Il sale della terra (2020)
Una storia che riscuote la coscienza, sull’immigrazione messicana negli Usa. Si intrecciano sentimenti come il terrore, la brutalità della violenza, la vita che non vale niente, la paura di non avere più un cuore, di diventare aridi, cinici, la sfortuna di essere nati nella parte sbagliata del mondo, lo sgomento di perdere tutto. Raccontato con toni crudi, veritieri, ma anche dal punto di vista delle donne, delle vittime, di una madre e di un bambino quindi anche delicato e alla fine con ottimismo e con la possibilità che l’innocenza di un bambino possa in alcune situazioni salvare il mondo.

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Ultimo aggiornamento Sabato 08 Luglio 2023 15:55 |
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Lisa Strømme – La ragazza delle fragole
“Cammino con calma nei miei sogni, che sono la mia vita. Solo così sono capace di vivere” Edvard Munch, Diario
Il romanzo trae spunto da alcune ricerche di documenti e dal diario di un abitante del pittoresco villaggio di Åsgårdstrand, che si affaccia sui fiordi del Mare del Nord, a qualche chilometro da Oslo dove molti artisti trascorrono le vacanze estive. Norvegia 1893, anche Munch è tra i pittori che soggiorna lì, non ben visto dai pescatori del posto per la sua pittura quasi demoniaca e la sua personalità complessa e difficile. Si intrecciano personaggi di invenzione e realmente esistiti di cui vengono comunque interpretati i ruoli e i sentimenti. Il racconto è fatto da Johanne (la ragazza delle fragole, dipinta da un altro pittore che frequenta il piccolo porto, Hans Heyerdahl, pittore svedese realistico, esiste veramente un dipinto simile) e riguarda una storia d’amore travolgente tra Munch e una giovane donna Tullik (Regina ), storia contrastata dalla famiglia borghese ostile al pittore maledetto. Munch non è capace di amare, effettivamente la sua vita è l’arte. Le passioni, le emozioni, i dolori, le paure sono raccontate attraverso i colori, attraverso la ricerca della luce che fa da guida al mondo. I gialli, gli ori, tutte le sfumature del rosso, gli azzurri, le lacrime azzurro pallido, il magenta il dolore, i bruni e i neri le ostilità la tristezza. Si scopre che l’amore più grande è sapere di essere amati anche se per amore dell’altro ci si allontana e lo si lascia libero di esprimere la sua arte. Il pittore osannato dai nazisti, in realtà non viene descritto nelle sue posizioni politiche o di asservimento al potere, anzi è il potere che si appropria del suo genio. Tanti sono i quadri descritti in particolare l’urlo che nella tela prende corpo e voce, si dipinge ciò che si sente non quello che si vede. Inizia l’espressionismo. Un viaggio nella pittura, in questo mondo fatto di colori dell’ anima riflessi su tela.

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Ultimo aggiornamento Martedì 06 Aprile 2021 17:42 |
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Fedor dostoevskij – Ricordi dal sottosuolo
Suddiviso in due parti, la prima di carattere filosofico:
Il tornaconto dell'uomo è il bene, quindi l'uomo sarebbe buono, ma egli non agisce sempre per interesse cioè per quello che sarebbe il suo tornaconto.
Tutto ciò che l’uomo considera il suo interesse è ascrivibile ad una lista, ma da questa ne manca uno di tornaconto, che non è classificabile.
L'interesse degli interessi per cui l'uomo è disposto a contraddire tutte le leggi e contrapporsi alla ragione è l’agire non per il suo tornaconto.
La civiltà sviluppa soltanto la varietà delle sensazioni, addirittura l'ha reso più bassamente e schifosamente sanguinario, perchè consapevole, in passato agiva quasi solo per senso di giustizia.
Il buon senso e la ragione gli fanno vedere il suo tornaconto e le leggi della natura secondo cui agirebbe, ma come agisce la propria volontà? Risponde a leggi matematiche senza opporsi? Subentrerebbe la noia. L'interesse massimo è la volontà indipendente, libera, gli costi pure quello che gli costi. Il libero arbitrio contro anche la ragione.
L'uomo è ragione più facoltà vitali (prurigini). La natura umana ha certe caratteristiche, ma c'è l'individuo che è un animale ingrato che ha come difetto la scostumatezza. L'uomo ama costruire, tracciare strade ma anche la distruzione e il caos, perché in realtà ha paura di raggiungere lo scopo, interessa il processo di raggiungimento, non l'obiettivo; questa è la vita, altrimenti una volta raggiunto non avrebbe più nulla da cercare. In fondo ama la sofferenza che è dubbio, negazione è la coscienza e forse anche la voluttà.
Nella seconda parte racconta dei ricordi, quelli inconfessabili agli altri, agli amici e anche a sé stesso: l’abiezione, l’umiliazione, la sopraffazione, la paura degli altri, del loro giudizio, l’incapacità di costruire relazioni per il sovrapporsi di sentimenti da un lato egocentrici, dall’altro di diffidenza. La miseria del vivere senza gioia possibile, distruggendo, creando il caos dei sentimenti la repulsione degli altri, avendo paura della vita vera, ci si rifugia nella propria vigliaccheria mascherandola di ragionevolezza, “che cosa è meglio una volgare felicità o un’elevata sofferenza?”

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Ultimo aggiornamento Martedì 06 Aprile 2021 17:41 |
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Honere de Balzac, “Il capolavoro sconosciuto”
"Il racconto produce infatti un cortocircuito nel quale non si capisce più se sia il senso (l’opera di pensiero) che ha cancellato il segno (cioè la figura) o se invece sia stato il segno (la continua ridipintura) che ha fatto smarrire il senso [Agamben]. In entrambi i casi, il capolavoro resta sconosciuto, tanto per i due amici quanto per il suo artefice. Ma è proprio nella relazione tra questi personaggi che le categorie in gioco si arricchiscono di una nuova componente. Al confronto-scontro tra l’intenzione dell’artista e il risultato sulla tela si aggiunge una nuova categoria: il giudizio del pubblico." Questo il filosofo Agamben
Libro molto interessante dove la perfezione della rappresentazione della figura umana si scontra con l’impossibilità di renderla in modo che emerga viva dalla tela e quasi si debba vedere ciò che c'è sotto la pelle, ecc . Però il protagonista alla fine cancella la figura originaria, incredibilmente sembra anticipare l’astrattismo.

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Ultimo aggiornamento Martedì 06 Aprile 2021 17:52 |
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Banti Anna – Noi credevamo
“Non basta scrivere fatti sulla base di documenti: la letteratura deve saper dire di più” Proprio questo <<valore aggiunto>> della narrativa rispetto all’esposizione dei semplici fatti storici rende il romanzo storico ricco di appeal verso il grande pubblico che ha l’impressione di comprendere non solo i fatti ma anche le emozioni di epoche passate. Sono raccontati gli ideali del Risorgimento interpretati da un ‘galantuomo’ che crede fermamente negli ideali repubblicani, diventa rivoluzionario e si butta a capofitto nelle azioni pericolose e visionarie della liberazione in Calabria e a Napoli dai Borboni fino a fare 12 anni di carcere. In realtà condannato a 30 ma per una felice intuizione riesce a liberarsi in un trasbordo in un carcere pontificio con una nave francese, in cui chiede asilo politico. La delusione e le sconfitte reali ma anche nella conoscenza dell’animo umano, nella distanza tra il popolo sfruttato semplice, incolto per cui lui è convinto di combattere e i rivoluzionari, spesso parolai, ma soprattutto inghiottiti dai monarchici. I documenti di riferimenti sono quelli del nonno Domenico Lopresti, e prima di morire viene quasi costretto da se stesso a scrivere le sue memorie a ripercorrere tutta la sua vita con l’amorevole accudimento della figlia preferita. Una critica spietata della sua vita. La scrittrice racconta un periodo storico, ma soprattutto le aspirazioni, le idee, le illusioni, la crudezza delle prove a cui si sottopone per non rinunciare ai suoi ideali rivoluzionari.

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Ultimo aggiornamento Martedì 06 Aprile 2021 17:57 |
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Banti Anna – Artemisia
Si intreccia la storia di una donna libera, forte, combattiva, ma allo stesso tempo fragile, oltraggiata e abbandonata con le vicende anche quelle difficili e assolute della guerra della scrittrice. Racconta un’artista, una delle poche conosciute e riconosciute del 1600 figlia d’arte, ma non per questo agevolata Artemisia Gentileschi. L’affresco di un’epoca, dei rapporti tra artisti, una categoria di artigiani e in qualche caso artisti solo al maschile. Un mondo in cui conquistare uno spazio è difficile, ma Artemisia sa rappresentare i soprusi, lo stupro, la vergogna per la denuncia e il processo nei quadri, con tinte forti, caravaggesche, catartiche come nel quadro ‘Decapitazione di Oloferne da parte di Giuditta’. L’arte e il lavoro sono un elemento preminente e fondamentale per Artemisia che le fa privilegiare il bisogno di realizzarsi all’amore sia del marito che della figlia. Si avvicina al padre fino a raggiungere Londra in un viaggio solitario, pieno di insidie per una donna in quell’epoca (non solo forse) per un bisogno di affetto? No forse per una curiosità artistica e finalmente si ritrova con sintonia tra due anime artistiche con quello strano padre, spogliato del ruolo e lo accompagna alla morte. La ricostruzione è storica, ma non ha importanza è la ricostruzione di una tensione alla vita vissuta intensamente da una donna che cerca la sua realizzazione a dispetto di tutto, ad una donna che vacilla e non sempre crede nelle sue capacità, ha paura del giudizio degli altri perché forse se non ci fosse, avrebbe sacrificato tutto e non avrebbe avuto senso viverla.
![Immagine 1 - Artemisia - Anna Banti (Bompiani) [2005]](https://i.ebayimg.com/images/g/SYAAAOSwA3dff-2A/s-l1600.jpg)
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Ultimo aggiornamento Martedì 06 Aprile 2021 18:17 |
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De Giovanni – Fiori
La primavera è la protagonista del racconto insieme ai fiori e al loro significato, all’amore difficile da gestire, in nessuno dei protagonisti lineare e appagante, ma contrastato, tradito, negato. I personaggi sono i soliti di Pizzofalcone, alcuni interessanti, altri con caratterizzazioni un po’ caricaturali che, a mio avviso, impoveriscono un po’ il racconto. Il pregiudizio verso i diversi, albanesi o omosessuali, è un tema importante che porta al delitto efferato e alla scelta scontata dell’assassino, ma i ‘bastardi’ non seguono gli stereotipi, perché hanno vissuto e vivono su di loro i pregiudizi degli altri.

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Ultimo aggiornamento Martedì 06 Aprile 2021 19:14 |
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Mark Haddon - La focena
Un racconto in cui si perde la dimensione del tempo e dello spazio, del reale e del fantastico. Prevale la crudezza della vita che apre comunque alla possibilità di riscatto, almeno nei sogni, almeno nelle fantasie della protagonista. Il lettore è comunque disorientato nel labirinto di storie, nel sovrapporsi dei personaggi, nelle proiezioni di alcuni di essi su altri. Restano l’angoscia dell’incesto, tra le pagine più forti, e il coraggio di una giovane donna nell’opporsi ad una vita non più accettabile. Sono di bella scrittura molte descrizioni in cui le situazioni di gravità ed emergenza catturano il lettore in un incedere incalzante e ricco di emozioni. Molte le descrizioni con linguaggio tecnico e con estremi dettagli.

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Ultimo aggiornamento Venerdì 09 Aprile 2021 08:47 |
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Alba De cespedes – Quaderno proibito
Ambientato negli anni 50, tre generazioni di donne si confrontano nei rapporti familiari, la protagonista Valeria con la madre e la figlia. L'introspezione di Valeria inizia quasi casualmente a causa dell'acquisto di un quaderno con la copertina nera, che non potrebbe essere venduto di domenica mattina, ma che irrefrenabilmente si sente di dover avere e che improvvisamente nella sua vita di quarantatreenne la costringe a tenere un diario scritto di notte e soprattutto senza che nessuno possa accorgersene. Le parole messe sul foglio la costringono a fissare i suoi sentimenti e renderli indelebili a costringersi ad analizzarli e a cominciare una introspezione che scandaglia il suo animo e a provare a conoscere la vera se stessa. Scritto con un linguaggio fluido ed efficace racconta la ribellione nel ruolo assegnato alle donne nella famiglia, allo stesso tempo la costrizione, l'incapacità di uscirne, il senso di colpa nel vedere se stessa come donna e come ancora giovane e capace di innamorarsi, la finzione dei sentimenti che si esprimono nella famiglia dove marito, moglie, figli sono inchiodati in un ruolo inamovibile, l'unica che evolve e cerca la sua strada con maggiore libertà e coraggio è la figlia che aiuta anche la madre a rileggere i suoi comportamenti e la sua vita. Valeria è una donna a cavallo di una generazione che vede la sua emancipazione nel lavoro che lei fa per necessità economica, ma che diventa il suo spazio di libertà, a cui però dovrà e si imporrà di rinunciare per privilegiare il ruolo di madre e di nonna. Un dissidio e una situazione che le donne non ancora riescono a risolvere.

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Ultimo aggiornamento Venerdì 09 Aprile 2021 08:52 |
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Alba De cespedes – Nessuno torna indietro
Scomodo per il regime. Sono rappresentate tante tipologie femminili:
Emanuela: famiglia ricca vuota di sentimenti e di rapporti labili e formali tra i genitori tra di loro e con la madre, molto libera di muoversi per i suoi tempi e la storia più di appendice si innamora di un aviatore che muore, figlia segreta, deve negare tutto, la più borghese e spregiudicata nella finzione va in crociera e si intravede un mondo dorato. Vive nella menzogna
Xenia bella, incapace di accettare il suo fallimento degli studi e la vita misera che l’aspetterebbe al paese, ruba e fugge e in modo spregiudicato diventa la mantenuta e rifugge l'amore vero per la vita comoda che non potrà avere nella umile famiglia di origine
Silvia è la più intelligente e capace spietata nei giudizi desiderosa d'amore ma di rapporti alti e intellettuali, ma è delusa dalla mediocrità del professore nella vita reale e affettiva è l'esempio della donna che fa il lavoro vero ma non le viene riconosciuto, si annulla per la persona che ama
Vinca spagnola, amore focoso, tradito si arrabbatta ma con dignità
Anna, conclude il suo percorso e sposa uno del suo paese manifesta comunque l'attaccamento alla terra alle origini a differenza dei genitori che ripudiano la loro terra e famiglia
Valentina, povera e invidiosa si alleerà con quella che non vuole abbandonare il collegio
Augusta si direbbe lesbica è la più ribelle ma comunque rinnegando il ruolo di donna si richiude e rifugia nel collegio rifuggendo dal mondo reale
Milly malata esprime un amore puro ed etereo e platonico
suor Lorenza rappresenta chi ha rinunciato alla vita ed è invidiosa delle collegiali e vive quasi attraverso di loro impazzisce quando non potrà farlo più.
Una ottima lezione di storia e di vita del nostro paese in quegli anni difficili.
Le ragazze sono già di per se rivoluzionarie distanti dagli esempi femminili della cultura fascista: madre di tanti figli con l’unico ruolo sociale di casalinga.
Vivono intensamente i loro amori e sognano una vita di successo e di riscatto personale.

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Ultimo aggiornamento Venerdì 09 Aprile 2021 09:01 |
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Botta Gregorio, Pollock il gesto e il respiro Rothko
La pittura tonale inventa e crea una atmosfera: Rothko il colore del buio i multiformi e l’infinito del buio, il vuoto del non sè.
La pittura timbrica con i colori acrilici forti e netti: I dripping (scolature) di Pollock l’annullamento delle figure e delle forme che via via vengono cancellate e velate, ma alla fine le farà un po’ riemergere usa anche il vetro. Si autodistrugge.
Differenza Rothko Pollock luce e materia, leggerezza e spessore.
Pollock all-over riempie tutto deve decidere quando fermare un quadro, tutto è mobile agitato, urlato; linee barocche circolari, ellittiche, spiraliformi, pochissime volte è presente una retta, senso labirintico dello spazio, vertigine e abisso dell’essere.
Rothko mistico, insegue la pienezza del vuoto, ha liquefatto le figure e via via le ha sciolte nelle velature 'less is more' tutto è ortogonale si ripetono in infinite variazioni gioca con i colori. Spazi bianchi, distesi in realtà, spazi colorati che danno la luce.
Pictura activa pollock, pictura contemplative Rothko
Pollock – timido, gentile, quando assume alcool diventa violento e si esprime con rabbia repressa, non ama ripetersi, la vita è travagliata, circolare, veloce fama e veloce discesa, poche parole e sempre le stesse. Rothko- è lento ma inarrestabile, non abbandona le sue forme le porta alle estreme conseguenze fino al buio? Affabulatore, crede nella misura, crea luoghi non quadri.
Alcolisti entrambi ossessionati di essere i più grandi del loro tempo.
L’astrattismo americano viene usato anche dalla CIA nella guerra fredda.
Roosvelt stipendia gli artisti.

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Ultimo aggiornamento Venerdì 09 Aprile 2021 09:40 |
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Perrin Valerie, Cambiare l’acqua ai fiori
Incuriosita dall'intervista dei giorni della merla a Valerie Perrin ho letto il libro Cambiare l'acqua ai fiori e l'ho trovato piacevole con atmosfere molto francesi. La sofferenza nell'amore declinato in tutte le sue forme, nel tradimento, nel dolore dell'anima, nella morte, nell'assenza, nella solitudine, nell'abbondono, nella diversità e nella fede trova la cura nelle piccole cose, nella natura, nella disponibilità a prendersi cura degli estranei, in particolare nel momento in cui soffrono. La vita degli altri, le loro storie in cui di volta in volta ci si trova immersi ci mostrano tutte le debolezze e l'incapacità di essere felici, ma l'ansia di tutti di raggiungerla. E’ tranquillizzante la familiarità con la morte e la tomba.

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Ultimo aggiornamento Martedì 20 Aprile 2021 13:20 |
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Di Pietrantonio Donatella, Borgo Sud
Borgo Sud' è un bel libro, regalo di Natale. Come sempre scrittura intensa quella della Di Pietrantonio, è il proseguimento dell'Arminuta (romanzo a mio avviso di altissima qualità). Il rapporto con la famiglia di un tempo di un entroterra arretrato è sempre al centro, e soprattutto con la madre il giudizio è tranciante e genera la fame d'amore delle due sorelle, amore declinato nelle diverse sfaccettature, ma in ogni caso per quanto ci si impegni i rapporti risultano sempre sconfitte. Lascia amaro in bocca, ma ognuno dei protagonisti comunque affronta la vita e prova a rinascere. La nuova generazione potrebbe essere un elemento di speranza, perchè vive un amore filiale affettivamente più esplicito. Un piccolo flash che racconta la mia città (Macerata) me lo ha reso anche più vicino.

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Ultimo aggiornamento Sabato 10 Aprile 2021 09:06 |
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Faber Michel, Il petalo cremisi e il bianco
Consigliato da un'amica, ho incontrato questo libro e questo autore Faber (nato nel 1960) per la prima volta. L'ho letto con interesse e piacere. E' ambientato in una Londra vittoriana di fine ottocento, la protagonista Sugar giovanissima prostituta e costretta tale fin dalla prima infanzia da sua madre cerca, grazie alla sua intelligenza, di uscire dai bassifondi londinesi e di intraprendere una scalata sociale che la porterà alla conquista di una vita indipendente, anche se il finale lascia spazio alla immaginazione del lettore. Sono diversi i temi trattati, primo tra tutti l'essere donna in una società fortemente classista e maschilista, ma in trasformazione. Le figure femminili raccontate sono diverse . Emerge una grande varietà di prostitue alcune rassegnate e ciniche, la fragilità che conduce alla pazzia di sprovvedute fanciulle della buona società, la vita di giovani donne fortemente segnata dalla fatica, la capacità di alcune di conquistare la propria indipendenza diventando padrone della propria vita a dispetto delle convenzioni. Il conflitto religioso è un altro tema presente anche nella contrapposizione tra la religione cattolica e I'anglicana. I toni e le descrizioni ricordano atmosfere dickensiane e dell'età vittoriana. In alcuni aspetti la trama ricorda anche Jane Eyre. Il libro è frutto di una lunga ricerca storica da parte dell'autore durata 10 anni, ma forse la stesura è ancora più lunga esce nel 2002. Le descrizioni dei personaggi sono vivide e non si dimenticano, gli ambienti e gli spazi vengono raccontati in modo che sembra di udire i suoni, i rumori e le voci delle strade, i silenzi di alcuni spazi, gli odori e i colori delle stagioni, della città e della campagna. Un libro da consigliare!

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Ultimo aggiornamento Sabato 10 Aprile 2021 09:10 |
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Murakami, Kafka sulla spiaggia
Murakami è un autore che ho conosciuto da poco, ma che comincio ad amare! In Kafka sulla spiaggia, mi ha conquistato questa atmosfera onirica e di spasmodica ricerca di se stessi dove si mescola il ricordo della vita vissuta e di ciò che si poteva fare e non si è fatto, l'anelito ad un futuro che si possa autodeterminare, ma che un fato, una maledizione o il potere di qualche entità astratta ci viene condizionato. Il giovane camionista Hoshino è forse il personaggio più realistico che oppone la razionalità e la realtà alla dimensione magica, ma viene comunque contagiato e nella rilettura della sua comune e 'inconsapevole' vita trova una prospettiva e una dimensione più autonoma del suo futuro.

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Ultimo aggiornamento Sabato 10 Aprile 2021 09:12 |
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De Giovanni Maurizio, Il concerto dei destini fragili
De Giovanni, in questo racconto, dà voce ad alcuni protagonisti con storie e vite diverse: di successo e agiata per alcuni, sofferta in cerca di uscire dai disagi dell'essere nati in una realtà difficile per altre e infine intensa con l'etica e la generosità dell'essere medici. Protagonisti sono anche il bisogno di amore, delle diverse forme di amore: per il proprio lavoro, per i propri figli, per un amante e invece la dipendenza dagli altri per sopravvivere alla noia, alle difficoltà della vita. Persone diverse che intrecciano le loro esistenze a causa del covid tra chi se ne frega delle regole per noia e solitudine, ma soprattutto per mancanza di etica e per egoismo, tra chi non si cautela per liberarsi da legami pericolosi, per sopravvivere e offrire un futuro migliore ai suoi affetti, a chi è costretto a scegliere, in modo lacerante, sul diritto alla vita tra due persone.

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Ultimo aggiornamento Sabato 10 Aprile 2021 09:15 |
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Giordano Paolo, Divorare il cielo
Attraversare l'adolescenza e la giovinezza è sempre un momento pericoloso della vita: si esplora, si confrontano i riferimenti culturali e le pseudo certezze offerte dagli adulti con la propria ansia di scoperta e di ricerca di una propria identità dove le sirene della trasgressione sono sempre molto forti. E' importante l'amicizia tra maschi, fratelli non di sangue, ma cresciuti in una comune tra ex 'figli dei fiori' e setta religiosa che offre comunque un ambiente per il riscatto di vite, per bambini provenienti da famiglie disgregate e gravemente segnate. Questa comunità li porta, tra ribellione e legame con le proprie radici, a scelte di vita alternative tra ecologismo, ritorno alla natura e rifiuto delle convenzioni. L'amore attraversa tutti e intreccia i loro destini, anch'esso spesso trasgressivo e doloroso, in cui non sempre i protagonisti sono all'altezza di far fronte alle conseguenze e resta comunque in forme varie un senso di solitudine e fallimento. Da giovani adulti pagheranno comunque per le conseguenze dei loro atti. In una scrittura scorrevole e intensa si fa leggere in un fiato.

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Ultimo aggiornamento Sabato 10 Aprile 2021 09:18 |
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Saramago Josè, Le intermittenze della morte
Ho finito ieri di leggere questo meraviglioso libro. E' una lettura che si vorrebbe protrarre, che accompagna e induce il lettore di passo in passo a sentimenti contrastanti, dall'euforia dell'immortalità ad arrivare a desiderare che la morte torni a ripristinare il naturale ciclo dell'umanità, all'angoscia di quando si riprende a morire addirittura sapendolo una settimana prima con la lettera viola, allo stupore di una umanizzazione anche della morte che per una volta diventa donna con desideri e bisogni 'umani' amore, passione, immedesimazione nella vita di un anonimo violoncellista. La morte (con la m minuscola) affascina ha una umanità distaccata ma fortemente collegata alla vita, è nella vita. La società umana è poi rappresentata in tutte le sue sfaccettature con uno sguardo spietato e feroce sulle dinamiche che sa mettere in atto anche di fronte alle sventure e alle catastrofi e il pensiero va a questi nostri tempi di pandemia!

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Ultimo aggiornamento Domenica 25 Aprile 2021 08:02 |
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