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RECENSIONI

Le recensioni sono scritte come piccoli pro memoria per ricordare, nel tempo, il contenuto e le semplici riflessioni che il singolo libro mi ha suscitato, spesso sono solo appunti, a volte sono argomentazioni più articolate. I libri recensiti sono una selezione di quelli letti a partire dal lockdown di marzo 2020.



Non lasciarmi PDF Stampa E-mail

Ishiguro kazuo, Non lasciarmi

Mi è piaciuto tantissimo, mi ha sorpreso, catturato, angosciato, fatto riflettere.


Ultimo aggiornamento Venerdì 16 Luglio 2021 19:22
 
Lessico familiare PDF Stampa E-mail
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Natalia Ginzburg, Lessico familiare

Il suo linguaggio è “umile” e della vita quotidiana, è però capace nei suoi dialoghi e nel suo racconto di produrre affreschi di luoghi e di sentimenti. I personaggi descritti diventano reali e come se li si conoscesse da sempre, ci diventano familiari. Interessante la scelta di avvicinarci alla sua famiglia attraverso il lessico che costituisce quell'elemento di privatezza che apre  le porte al lettore. Uno sguardo al femminile, che si basa sull'osservazione della vita fatta anche dai dettagli, dalle cose semplici e dalle relazioni di tutti i giorni. La realtà non celata ma sempre cruda è  raccontata e in modo da rendere palesi i sentimenti in un modo che solo lei sa dire  e ci sembra di averla sempre saputa e conosciuta. Una lettura del mondo attraverso le funzioni dell’abitare, dormire e mangiare insieme.

Ultimo aggiornamento Sabato 10 Aprile 2021 15:55
 
Le voci della sera PDF Stampa E-mail

Natalia Ginzburg, Le  voci della sera

Attraverso la storia di due famiglie di un piccolo paese del Piemonte, viene raccontato un periodo storico con le sue trasformazioni e uno sguardo periferico rispetto alla grande 'Storia', ma in modo efficace sono rappresentati i sentimenti civili e le relazioni interpersonali. L'evoluzione dei rapporti tra le persone, la crisi della famiglia e i costumi di una Italia che cresce emergono senza descrizioni o trattazioni, ma semplicemente dai dialoghi dei vari personaggi della storia. Il racconto è come sempre fatto con una voce femminile quella di Elsa, una giovane che via via si emancipa anche rispetto alla visione piccolo borghese e alla logica ristretta e limitata di un piccolo paese.  La famiglia dell'imprenditore socialista che lascia però in mano la sua fabbrica (che dà lavoro a tutto il paese)  ad un figlioccio acquisito, furbo e capace, ma che aderisce al fascismo. I legittimi figli ed eredi denunciano invece il declino di una piccola borghesia che si perde dietro altri interessi. L'amore in questo libro esce sconfitto e ci sono momenti estremamente tristi, ma poi prevale la rassegnazione e la leggerezza della scrittura stempera la delusione del lettore.

Ultimo aggiornamento Giovedì 15 Aprile 2021 17:29
 
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