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RECENSIONI

Le recensioni sono scritte come piccoli pro memoria per ricordare, nel tempo, il contenuto e le semplici riflessioni che il singolo libro mi ha suscitato, spesso sono solo appunti, a volte sono argomentazioni più articolate. I libri recensiti sono una selezione di quelli letti a partire dal lockdown di marzo 2020.



Alabama PDF Stampa E-mail

 

Barbero Alessandro,  Alabama

Dick Stanton, soldato dell'esercito del Sud è forse l'unico sopravvissuto della guerra di secessione americana e, dal suo dondolo, racconta l'esperienza di bianco sudista che ha partecipato ad una delle più sanguinose guerre in cui sono morti più americani. A sollecitare il racconto è una giovane ricercatrice, che per la sua tesi, vuole fare luce su alcuni episodi cruenti e gravi accaduti durante la guerra civile. Non è certa che il veterano ne sia a conoscenza, o nel caso, li ricordi, o addirittura li abbia dimenticati perchè in fondo trucidare neri è una cosa normale. Le immagini sono vivide in un flusso di coscienza in cui si dipana il racconto del vecchio; è un intero esercito sudista che prende vita, sia nella battaglia che infuria, che nelle storie delle singole vite e dove il razzismo e la disumanizzazione totale dei neri è quasi nell'ordine delle cose e fa parte delle leggi della natura. Nella stessa ricercatrice, ad un certo punto, l'essere bianca prevale sul modo di percepire le persone di colore che vivono con il vecchio. Si arriverà al racconto dell'episodio incriminato, che apparirà quasi naturale nelle sue motivazioni da parte di quei bianchi sudisti che non possono tollerare che neri liberi si siano armati contro di loro e facciano parte dell'esercito degli yankee! Barbero ha una scrittura interessante e appena si entra nel vortice del racconto non se ne può uscire finchè non si giunge alla fine, romanzo certo, ma  pagina di storia.

Alabama - Alessandro Barbero - copertina

 

Ultimo aggiornamento Martedì 12 Aprile 2022 22:27
 
I diciotto anni migliori della mia vita PDF Stampa E-mail
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Alessandro De Angelis, I diciotto anni migliori della mia vita

Il ventottenne Galileo Galilei nel 1592 riesce ad avere una cattedra di matematica nella prestigiosa Università di Padova e per 18 anni vi insegnerà, in realtà potrebbe farlo per sempre, ma il richiamo e la nostalgia della sua Toscana diventeranno più forti. Sono anni importantissimi per Galileo, le sue lezioni sono memorabili, gremite di studenti, ma anche della intellighenzia e dei docenti della sua università e la sua fama si estende in tutta Europa. Si occupa di matematica, di meccanica, di fisica, di astronomia; intrattiene rapporti epistolari con Keplero e con altri importanti fisici e filosofi. L'humus culturale veneto gli è propizio e  le  relazioni e le profonde amicizie che instaura contribuiscono alla realizzazione delle sue grandi scoperte come il compasso geometrico militare, ma soprattutto il cannocchiale che gli consentirà di ridisegnare la conoscenza dell'universo e di scrivere il Sidereus Nuncius, uno dei più bei libri di astronomia anche da un punto di vista letterario. Il libro di De Angelis si avvale di una ricostruzione da fonti storiche, dei disegni meravigliosi di Galileo, del suo carteggio con diversi soggetti ed è una ricostruzione scientifica nella forma di romanzo. Ne esce l'immagine di un genio, brillante oratore, con una cultura enciclopedica, didatticamente efficace, ma anche un uomo a volte ingrato, incapace di amare veramente, e vigliacco nei sentimenti, amante delle donne e del vino, la cui maggiore passione e il senso della vita sopra ogni cosa sono legati alla ricerca e alla scoperta.


I diciotto anni migliori della mia vita - Alessandro De Angelis - copertina

Ultimo aggiornamento Giovedì 07 Aprile 2022 14:38
 
Il mistero della donna tatuata PDF Stampa E-mail
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Akimitsu Takagi, Il mistero della donna tatuata

Un libro uscito nel 1948, dove le macerie e la devastazione nucleare del Giappone fa da sfondo al racconto, che è un giallo classico, quasi alla Simenon,  con un intreccio articolato e indagini che vanno a ricercare ogni indizio con metodo investigativo sistematico. Tutti i protagonisti del resto hanno una cultura scientifica sia chi indaga che chi delinque. Si dipana via via la psicologia dell'assassino, analizzandone i comportamenti, le scelte, le strategie e sono vivisezionati tutti i personaggi che compaiono, in modo che il lettore venga sempre più coinvolto nella rete degli avvenimenti. Il racconto ruota intorno all'arte del tatuaggio: irezumi, dove tre fratelli magnificamente tatuati dal loro padre, famoso tatuatore si ritrovano coinvolti in una serie di assassini e in una misteriosa sorte legata ai simboli che hanno tatuati sui loro corpi. In quegli anni era vietato in Giappone esercitare questo mestiere ed in particolare le donne tatuate erano considerate meretrici o legate alla yakuza, ma la nostra protagonista, bellissima e fascinosa lega a sè diversi uomini, compresi i cacciatori e collezionisti di irezumi e gli stessi che indagano. Un giallo psicologico interessante di un grande scrittore giapponese.

 

Il mistero della donna tatuata - Akimitsu Takagi - copertina

 

Ultimo aggiornamento Giovedì 10 Marzo 2022 17:24
 
Furore PDF Stampa E-mail
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Steinbeck John, Furore

Un libro importante, la fotografia di un'America in trasformazione, dalla vita rurale in piccole fattorie e di singoli agricoltori alla industrializzazione e specializzazione dei raccolti dove la proprietà passa in mano di pochi e delle banche. La famiglia Joad insieme a migliaia di americani diventati improvvisamente poveri, si sposta lungo la Rue 66 in cerca di una terra promessa, la California, ricca e fertile in cui realizzare il sogno di possedere una piccola casa con terra da coltivare e dove vivere sereni. Un'epopea tragica dove la vita non ha alcun valore per il potere. Lo scrittore in maniera magistrale è capace di raccontare attraverso i personaggi le dinamiche relazionali all'interno di una famiglia: i ruoli delle donne, la forza delle madri, perno della famiglia, la dolorosa responsabilità dei padri, la giocosa litigiosità dei bambini, la speranza dei giovani di costruire comunque una vita migliore. Sono raccontate anche le dinamiche sociali, quasi come in un trattato politico-sociologico, alcuni capitoli sono proprio piccoli saggi, si descrive quindi il processo di sfruttamento della mano d'opera per la massimizzazione del profitto, l'uso della forza, l'abuso della legge, la fame come  mezzi per impedire l'aggregazione e la solidarietà tra i braccianti e in particolare la costituzione di un sindacato o la possibilità di costruire piccole comunità autogestite in cui vivere come persone civili. Alcuni dei protagonisti maturano però questa coscienza e saranno disposti a sacrificare la loro vita per perseguire il sogno e il riscatto dei tanti 'okie', come venivano con disprezzo chiamate le migliaia di famiglie migranti con le loro carrette e tende.  E' la paura di perdere i propri privilegi che rende ostili i californiani che si sentono invasi, ma  tutti dimenticano di essersi comportati allo stesso modo rispetto alle popolazioni indigene a cui hanno tolto tutto.  In ogni caso come la tartaruga descritta nei primi capitoli anche gli okie attraverseranno strade, vicende tristi, ma non si arrenderanno. Una scrittura intensa, a volte quasi cinematografica con descrizioni puntuali che rendono vivide le immagini, i colori, le voci e i suoni di questa immensa terra che è l'America.


Furore - John Steinbeck - copertina

 

Ultimo aggiornamento Giovedì 03 Marzo 2022 00:40
 
Le ossa parlano PDF Stampa E-mail

Manzini Antonio, Le ossa parlano

Ritorna Rocco Schiavone, il vicequestore confinato ad Aosta, con una squadra di poliziotti improbabili, a cui però via via si affeziona e riesce ad affrontare con loro anche l'orrore del ritrovamento dopo 6 anni delle ossa di un bambino undicenne e a combattere contro gli orchi che ne hanno abusato. Il vicequestore non ha perso la sua romanità, anche se sembra staccarsi dalla sua città, non gli resta più niente lì, sua moglie, uccisa al suo posto, la porta sempre con sè, è una presenza che non vuole abbandonare e respinge le donne che potrebbero prendere il suo posto, si crogiola nella sua solitudine. E' un romano indolente, brusco e a volte offensivo nei confronti dei suoi sottoposti, mai ossequioso con le autorità, ma è una persona sincera, leale, con grande umanità sa sostenere le vittime, non si è assuefatto alle miserie che ogni volta incontra e persegue con tutto se stesso i criminali, sa essere vicino agli amici, rispettandoli, senza mai abbandonarli, anche quando viene tradito da Sebastiano, quasi non porta rancore vuole solo capire il perchè, come sempre cerca la verità.

Le ossa parlano - Antonio Manzini - copertina

 
Dio è nato in esilio PDF Stampa E-mail
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Vintilà Horia, Dio è nato in esilio

'Noi viviamo in un tempo di pazzia e di speranza, il tempo dell'attesa di Dio'. Lo scrittore ha vissuto sulla sua psiche e sulla sua vita gli effetti dell'esilio a cui lo aveva costretto il regime comunista in Romania e nel romanzo emerge l'identificazione con il protagonista, Ovidio, che per otto lunghi anni viene esiliato da Augusto e da Tiberio nei confini orientali del nascente Impero Romano. Ovidio affida le sue memorie alle pagine di un diario, Le Metamorfosi, sicuramente un capolavoro dell'antichità. E' struggente il progressivo distacco dalla vita a Roma, ed estremamente interessante la consapevolezza maturata da Ovidio delle peculiarità della sua gente, rispetto ai Geti, dove lui è stato confinato. Roma ha come obbiettivo la guerra, la conquista, l'espansione del suo dominio; la violenza è la cifra della vita romana, non solo per i suoi innumerevoli legionari nelle continue guerre, ma anche perchè i vari cesari e imperatori hanno fatto del sangue e della morte un vergognoso spettacolo per le folle, nel circo dove ci si accanisce sul più debole, deliberando morti strazianti. Anche gli dei sono crudeli e l'uomo subisce, senza poter scegliere, le loro angherie. In questa nuova terra, Ovidio impara a conoscere invece un popolo fiero con donne forti e bellissime che venera un solo dio, Zalmoxis, che promette una vita al di là della morte, che quindi è un passaggio non temuto dai Geti. Potrebbero essere loro i dominatori del mondo, ma saggiamente concepiscono la guerra solo per difesa e per sopravvivenza.  Negli anni di esilio tesse comunque relazioni ed amicizie e si immerge in una diversa religiosità, incontra romani che sono scappati per scelta dalla Roma imperiale e Daci che lo informano di  ciò che si sta verificando in Israele dove è annunciata la nascita del Messia e la speranza di un Dio che si fa uomo, un Dio simile a Zalmoxis. Un Dio che rende responsabili, non zimbelli degli dei, e darà la libertà di scegliere. Un Dio che rifiuta la guerra e che non potrà quindi nascere da uomo a Roma, al centro del potere, ma solo nelle periferia dell'Impero ed in esilio, ma che saprà incunearsi in una civiltà già in decadenza sul piano degli ideali e che Ovidio vorrebbe potesse tornare ad essere la Roma ad immagine di Enea  e non dei dispotici dei.

Dio è nato in esilio - Vintila Horia - copertina

 

Ultimo aggiornamento Sabato 05 Febbraio 2022 20:07
 
Atlante occidentale PDF Stampa E-mail

 

Del Giudice Daniele, Atlante occidentale

Un fisico del CERN di Ginevra, Pietro Brahe, tenta incerto di «dare solidità a ciò che non aveva, a rendere visibile ciò che non lo era, a collocare nello spazio ciò che era pura probabilità». Gli oggetti si creano, non esistono, si dematerializzano, si trasformano, è la luce a dare loro un'identità, è il nostro sguardo e specularmente il vecchio scrittore è come se non avesse più parole per rappresentare le storie, esistono in quanto le vede e alla fine del libro alla richiesta di Brahe, Ira Epstein dice «La scriverà qualcuno?» «Non so, penso di no. L’importante non era scriverla, l’importante era provarne un sentimento».Il libro è ricco di suggestioni e molto affascinante, con dialoghi profondi e che necessitano di una rilettura e riflessione per comprenderli fino in fondo. Due mondi, quello scientifico e quello letterario che, soprattutto in Italia,  sono spesso su sponde opposte, qui si compenetrano e la letteratura diventa uno strumento di conoscenza di altre discipline da quelle tecniche (aeroplani, treni, automobili, barconi)  a quelle sperimentali a quelle informatiche. Il libro è scritto tra il 1984 e il 1985 e con estrema sensibilità incarna la trasformazione di un mondo che soltanto 10 anni dopo Negroponte definirà come il passaggio dell'atomo al bit dove gli oggetti non avranno più consistenza. I bit non hanno colore, dimensione, peso e viaggiano al ritmo della luce come i fasci di luce dell'anello del CERN. Interessante anche la descrizione della vita di questi scienziati di varie nazionalità che dedicano la loro vita all'attesa di 'vedere' il successo del loro esperimento. Un'altra cifra del libro è la percezione del tempo che si dipana in due versi ed è percorribile in ambo i lati a propria scelta.

 

Ultimo aggiornamento Martedì 22 Febbraio 2022 16:49
 
Morbide guance PDF Stampa E-mail

Natsuo Kirino, Morbide guance

La scrittura di Kirino  in 'Morbide guance' esula dal filone giallo, forse si può vedere come un noir psicologico, dove il possibile episodio criminoso è la scusa per parlare della vita quotidiana giapponese dal punto di vista di persone comuni, sviscerandone le psicologie e le dinamiche relazionali nella coppia, nei tradimenti, nelle amicizie, nella famiglia. La protagonista è ancora una volta una donna, in questo libro fugge dai suoi genitori e da un piccolo paese senza prospettive, per raggiungere Tokyo e cercare la propria realizzazione, ma solo a causa della sparizione della sua più amata figlia di 5 anni, riuscirà a percorrere un viaggio introspettivo, nella ricerca disperata della sua bambina,  che la porterà ad imparare a vivere con se stessa. Tutte le persone coinvolte vedono la propria vita distrutta  o modificata e la scrittrice fa raccontare ad ognuno di loro il proprio punto di vista, è del resto la domanda ossessiva che il volontario investigatore pone a tutti coloro che hanno avuto a che fare con la tragedia della bambina scomparsa di cui non si conoscerà con certezza la fine. Paradossalmente Kasumi la protagonista  potrà avere un minimo di conforto nella vicinanza con la morte attraverso il legame che si instaura con il giovane volontario investigatore malato di cancro negli ultimi due mesi di vita.  Belle sono le descrizioni del mare e della natura selvaggia dell' Hokkaido che creano un'atmosfera cupa come l'animo della protagonista che annaspa tra il suo bisogno di libertà e di vivere le passioni e la responsabilità di madre.

Morbide guance - Natsuo Kirino - copertina

 

Ultimo aggiornamento Mercoledì 29 Dicembre 2021 16:37
 
Le quattro casalinghe di Tokyo PDF Stampa E-mail

Natsuo Kirino, Le quattro casalinghe di Tokyo

Un libro sconvolgente, crudo, spietato, pieno di suspense, sorprendente, con colpi di scena non scontati! Tanti sono i temi: le frustrazioni, la difficoltà di vivere, l'annullamento dei sogni e delle prospettive, la scoperta di come possano emergere i lati oscuri della propria anima e di come si possa arrivare ad aberrazioni incredibili per poter sopravvivere in una società opulenta, dove però è difficile avere un ruolo e spesso si vive solo ai margini. Le casalinghe protagoniste sono quattro personalità diverse, ma con storie e realtà quotidiane mediocri e difficili che si incontrano in un lavoro notturno alienante nella fabbrica dei cibi precotti. La morte violenta del marito di una di loro scatena una serie di eventi  cruenti ed incredibili, descritti con un linguaggio crudo e forte, in alcuni punti non proprio facile da leggere, che non fa sconti all'immaginazione.  Nasako, la casalinga più intelligente, capace e determinata, si ritrova, in una vita ordinaria e da fallita, a valicare un limite e ciò la costringe a rapportarsi al male incarnato da Satake,  ad indagare la propria anima e a ritrovarsi a cercare e trovare l'anima gemella nella compenetrazione violenta, sanguinosa e ferina dell'altro, fino a determinarne la morte. Quale può essere la via di fuga? Bruciare il passato o fuggire dal Giappone, da una società industriale opulenta, ma  legata alle convenzioni, provinciale, con scarsi valori e sostanzialmente non rispettosa della dignità umana, non accogliente, basta essere grassi, poveri o avere un aspetto fisico non giapponese come i brasiliani con cittadinanza nipponica, che come invisibili ed emarginati lavorano alla fabbrica. Chissà se in un altro luogo si potrà ricostruire la propria vita? naturalmente con un po' di denaro accumulato!

Le quattro casalinghe di Tokio - Natsuo Kirino - Libro Usato - Neri Pozza -  | IBS

 

Ultimo aggiornamento Lunedì 20 Dicembre 2021 15:22
 
La promessa PDF Stampa E-mail

 

Galgut Damon, La promessa

Vincitore del premio Booker prize 2021, il libro racconta la storia dei componenti di una famiglia della borghesia bianca sudafricana che vive in una fattoria nei sobborghi di Johannesburg e intreccia i destini, le vite e le morti dei suoi componenti con le vicende storiche dal 1985 al 2018 del Sudafrica: dall'apartheid, a Mandela, al tentativo di riscatto della popolazione nera, alla corruzione del potere fino alle dimissioni liberatorie di Jacob Zuma. Le dinamiche relazionali e le caratterizzazioni dei personaggi sono, secondo me, universali,  non necessariamente collocabili in quella parte del mondo. La promessa di dare una piccola casupola sbilenca a Salomè la 'schiava' nera, che è una presenza silenziosa della fattoria e che accudisce con devozione e amore nella grave malattia la signora Rachel  della famiglia Swart, è un filo che si dipana, spesso solo nello sfondo, ma per tutto il racconto, e rappresenta i diversi approcci ai temi razziali di Pa, Ma, Anton, Astrid e Amor. I vari personaggi sono l'emblema di una società, non solo sudafricana,  nevrotica, superficiale, insoddisfatta, impaurita, non risolta rispetto ai temi religiosi e sociali, incapace di adattarsi alle trasformazioni ancora più evidenti nell'evoluzione del Sudafrica. Il razzismo diffuso, la negazione dei diritti, i crimini razziali, la rabbia degli sfruttati per generazioni la cui riscossa annega nell'abuso del potere e la perdita di identità dei bianchi sembra non diano ai vari protagonisti possibilità di riscatto. Amor è l'unica  a condurre una vita dedicata alla cura degli altri e, da bianca, è dedita  all'annullamento della arroganza della propria razza e  in una mattina di una  giornata mondata e rigenerata da una tempesta dà speranza nel futuro, forse perchè, colpita da piccola da un fulmine e sopravvissuta, ha una visione del suo mondo diversa dagli altri.  Una scrittura che ti avvolge in un coro di voci, all'inizio disturbante, in cui, quasi contemporaneamente, a parlarti è lo scrittore, o il protagonista del momento, o non sei più il destinatario, perchè il personaggio parla a sé stesso.

La promessa - Damon Galgut - copertina

 

Ultimo aggiornamento Sabato 05 Febbraio 2022 16:24
 
Tre PDF Stampa E-mail
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Valerie Perrin , Tre

Un libro letto tutto d'un fiato, si vuole arrivare alla fine, ma dei tre da me conosciuti dell'autrice forse il meno bello, anche se intenso e profondo. L'amicizia è il tema centrale, coniugato al femminile e al maschile, certo la protagonista a cui tutto ruota intorno è sempre una donna che  subisce violenza, che si libera dal suo oppressore e cerca la sua strada  rifugiandosi in mondi minoritari, in quei luoghi che non sono alla ribalta della società, il cimitero in 'Cambiare l'acqua ai fiori', una casa di riposo in 'Il quaderno dell'amore perduto' e qui in un rifugio per animali abbandonati. Dall'infanzia all'età adulta Nina, Etianne e Adrien diventano un'unica entità, fino a quando le vicende della vita non determinano la loro separazione, perchè si tradiscono, si perdono di vista, ma il loro legame è più forte ed esclusivo, tutti gli altri con cui entrano in contatto sono gelosi della loro intimità anche quando questa vacilla e una quarta figura si unisce a loro in modo finalmente esplicito.  Un libro da leggere!

Tre - Valérie Perrin - copertina

 

Ultimo aggiornamento Sabato 27 Novembre 2021 17:49
 
Veronica e il diavolo PDF Stampa E-mail
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Veronica e il diavolo, Fernanda Alfieri

Il libro è un testo scientifico con una ricerca delle fonti accuratissima che consente una ricostruzione delle vicende narrate come quasi cronaca della realtà di fine 700 e ottocento. La storia si sviluppa a partire dal ritrovamento di un manoscritto nell'Archivio generale della Compagnia di Gesù su una vicenda inquietante di esorcisazione di Veronica 'ritenuta ossessa'. Anche il tempo atmosferico, descritto in alcune situazioni o il cibo che era in tavola derivano da documenti dell'epoca tanto che, pur se il libro ha le caratteristiche del romanzo, niente è lasciato alla fantasia; le poche volte l'autrice avverte che sta ipotizzando, ma sempre su deduzioni accurate. Quasi un terzo del libro è infatti la descrizione delle fonti e della bibliografia. Non per questo è un romanzo arido, ma la forma rende viva e interessante la lettura che attraversa circa un secolo di storia europea  e di oltreoceano, fatta a partire dalle vite dei protagonisti, in particolare gesuiti, con il racconto della storia dell'ordine nella sventura e nella ripresa che lo fa diventare riferimento fondamentale per la formazione dei giovani e non. Attraversiamo la rivoluzione francese, la peste e le guerre. Non conosciamo però il pensiero di Veronica, oggetto di esorcismo, solo ciò che gli altri raccontano di lei, i dubbi di alcuni che hanno approcci più scientifici e le certezze di altri che hanno visioni più religiose. Necessariamente a parlare sono uomini: medici, ecclesiastici ed altro, ma del resto la voce femminile nella scrittura  di quel secolo è pressoché inesistente e la fedeltà ai documenti della storica Alfieri non può trasgredire. Una lettura veramente interessante, a tratti emozionante, e in ogni caso significativa.

Veronica e il diavolo. Storia di un esorcismo a Roma - Fernanda Alfieri - ebook

 
Tre piani PDF Stampa E-mail
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Eshkol Nevo, Tre piani

Secondo Freud l'anima è divisa in tre piani. Al primo piano risiedono tutte le nostre pulsioni e istinti, l'Es. Al piano di mezzo abita l'Io, che cerca di conciliare i nostri desideri e la realtà. E al piano più alto, il terzo, abita sua altezza il Super-Io. Questa sembra quasi essere la suddivisione del palazzo raccontato nel libro attraverso i protagonisti che abitano in tre diversi piani. Ognuno di loro ha in sé tutti e tre i livelli, ma effettivamente è prevalente in loro la caratteristica corrispondente al piano. Come conosciamo le loro storie, le raccontano al lettore? no, le scrivono al loro migliore amico e anche nel caso in cui la persona più vicina e adatta a raccogliere le proprie riflessioni e confessioni sia morta, si riesce grazie ad una segreteria telefonica con la voce registrata del defunto che dice di lasciare un messaggio e lì si può raccontare. La realtà diventa tale e definibile solo nel momento in cui si chiede aiuto a qualcuno, ma non importa che risponda, l'importante è comunicarla così da renderla esplicita soprattutto a sé stessi, e poterla affrontare. Ci sono generazioni a confronto ognuna con le proprie aspirazioni e problemi di adattamento e inserimento nel contesto di una società israeliana che cambia e che non sempre fa i conti con le tragedie che la circondano, una società borghese e sostanzialmente benestante, da cui emergono le dinamiche di coppia, i rapporti con i figli, il ruolo delle donne, le diverse forme di maternità, la trasparenza dei rapporti e la solidarietà sociale ed umana.

Tre piani - Eshkol Nevo - copertina

 

Ultimo aggiornamento Venerdì 19 Novembre 2021 15:02
 
La belva nella giungla PDF Stampa E-mail

 

James Henry,  La belva nella giungla

Un racconto affascinante con il lettore  coinvolto in un'atmosfera di mistero, dove si dipana  il rapporto, lungo una vita, tra un uomo e una donna che sopravviverà anche alla morte di lei, anzi sarà proprio la morte a disvelarlo completamente. Una relazione basata su un mistero da conservare che solo i due protagonisti conoscono e che li porta ad avere una frequentazione quasi esclusiva in cui i sentimenti tra uomo e donna vanno al di là delle attrazioni fisiche, ma sono un continuo intrecciarsi di dialoghi dove il ruolo di May Bartram è la razionalità e la visione lucida del da farsi, perchè l'uomo resta solo in attesa di ciò che potrà succedere, in attesa che la belva si possa manifestare, in un immobilismo totale finchè quando resterà solo capirà che la belva è forse la vita stessa. “l’uomo del suo tempo, l’uomo, il solo, al quale doveva capitare che non succedesse nulla”. Scritto nel 1903 anticipa quella visione dell'inetto che è il fattore scatenante della crisi dell'identità maschile dell'uomo del Novecento. L'incapacità di capire degli uomini: ".. era fallito, con assoluta esattezza, in tutto quello in cui doveva fallire; e un gemito gli salì ora alle labbra nel ricordare come May aveva supplicato di non voler mai sapere." Interessante l'uso e la articolata della costruzione dei dialoghi.

La belva nella giungla

 

Ultimo aggiornamento Mercoledì 17 Novembre 2021 16:26
 
Yoga PDF Stampa E-mail
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Emmanuel Carrére, Yoga

Venticinque sono le definizioni di meditazione che via via vengono date nel libro, dove si parla di Yoga, non come metodo ginnico, ma come filosofia di vita che coinvolge tantissimi aspetti della personalità di chi lo pratica. Il tai chi con cui scoprire la lentezza e la velocità è il tipo di Yoga principalmente praticato dallo scrittore. Carrère si racconta, mette a nudo i suoi sentimenti, la grave depressione che lo travolge sino a condurlo per un breve tempo in un ospedale psichiatrico con cure pesanti e devastanti. Lo scrittore in questo parlare di sè ci narra alcuni amori, le amicizie, il flusso dei pensieri, dei ricordi e delle associazioni che allargano le prospettive di lettura di una vita e della ricerca della felicità, della capacità di aprirsi agli altri,  di saper praticare l'espirazione e non solo l'inspirazione.  L'unico aspetto curativo sembra essere la disponibilità verso gli altri, la reciprocità dei dolori anche se difronte a ragazzini afghani profughi e soli che hanno affrontato pericoli ed esperienze traumatizzanti si vergogna della  sofferenza nevrotica di un uomo che ha tutto per essere felice, figli meravigliosi, persone che lo amano, successo e considerazione sociale, ma che fa di tutto per sabotare la sua felicità e quella della sua famiglia. Però c'è una "agua gentil" ad attenderlo. Significativa è l'introspezione e anche il lettore è portato a riflettere sulla propria mente e a cercare di sconfiggere i propri 'vritti' mentre legge.

 

Ultimo aggiornamento Giovedì 28 Ottobre 2021 19:49
 
Mille splendidi soli PDF Stampa E-mail
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Hosseini Khaled, Mille splendidi soli

Il libro è stato scritto nel 2007 e attraversa con le vite di Mariam e Laila la travagliata storia degli ultimi trentanni dell'Afghanistan, dalla dominazione sovietica (dove il ruolo della donna aveva comunque dignità nella società) agli scontri interni, alla lotta tra talebani e mujahidin, alla conquista del potere a Kabul dei talebani e l'invasione americana dopo l'11 settembre del 2001. La condizione femminile è l'emblema principale della struttura di un paese alla ricerca di una identità e di una vita senza guerra e violenza con il bisogno di una visione laica dello Stato. La sconfitta dei talebani da parte delle truppe americane ed europee determina  una progressiva apertura nella condizione femminile, ma la ricostruzione della pesante devastazione subita procede lentamente, a causa anche della corruzione,  e i talebani  si stanno riorganizzando e i protagonisti hanno il timore che il mondo si scorderà ancora una volta dell'Afghanistan. Oggi 2021 gli occidentali lasciano il paese ed è come se venti anni fossero passati invano. Una visione profetica nel libro! La condizione dei profughi afghani è tra le più drammatiche e la guerra, la fame, i regimi oppressivi stanno di nuovo costringendo milioni di persone come Tariq e la sua famiglia  ad abbandonare il proprio paese sprofondato di nuovo nel terrore e di mezzo secolo indietro. Una rilettura in onore delle tante donne vittime di sopprusi e violenze e ridotte in schiavitù. L'autore tratta con delicatezza l'amore filiale e il cuore delle donne.

Mille splendidi soli - Khaled Hosseini - copertina

 

Ultimo aggiornamento Domenica 17 Ottobre 2021 15:48
 
Tutti sul filo PDF Stampa E-mail

Tutti sul filo, Nicoletta Bellotti

Il libro racconta una Milano degli anni '70 del secolo scorso, una città che include, che esclude, che è il centro della finanza e degli affari, fa gola alle multinazionali pronte a comprare i concorrenti con qualsiasi mezzo. Si intrecciano storie e stili di vita, aspirazioni e ceti sociali. Un'improbabile noir con sei morti,  fa da sfondo allo spaccato di vita di una delle più importanti città italiane, centro nevralgico degli interessi e porta verso il resto del mondo, ma allo stesso tempo provinciale e forse ancora vivibile.

Tutti sul filo

 
Maledetta macchina, maledetta notte PDF Stampa E-mail

Scuderi Maria Alberta, Maledetta macchina, maledetta notte

Dall'iniziativa di Milano da leggere 2021 ho scaricato gratuitamente il giallo di Maria Alberta Scuderi. Ritrovato casualmente è stato pubblicato postumo dai nipoti della scrittrice. Un giallo in cui si conosce la dinamica dell'omicidio e si seguono i percorsi della polizia che brancola nel buio per risolverlo, ma anche i sentieri della dissoluzione delle giovani vite coinvolte. Una storia di stupro e di branco tra giovanissimi, vittime e carnefici allo stesso tempo, purtroppo frequente anche nella cronaca quotidiana. Alcuni temi sono: il piacere che dà il potere sugli altri; la sfida con se stessi nel saper condizionare il comportamento dell'amico che ha più successo con le donne e con lo sport, ma non la tua stessa capacità di annientamento della volontà altrui; il totale spregio della vita di una giovanissima ragazza che prova a ribellarsi ad alcune regole degli adulti. Un libro da leggere in un soffio.

 
La vita non è in ordine alfabetico PDF Stampa E-mail

 

Bajani Andrea - La vita non è in ordine alfabetico

Mi piace la scrittura di Bajani, ha sempre una originalità nell'idea di fondo del libro e riesce ogni volta a sorprendere. In questo piccolo romanzo, ogni storia è legata ad una parola in sequenza alfabetica, una delle innumerevoli combinazioni di lettere che si possono comporre e come dice il maestro con esse 'si può costruire e distruggere il mondo, nascere e morire, amare, soffrire, minacciare, aiutare, chiedere, ordinare, supplicare, consolare, ridere, domandare, vendicarsi, accarezzare'. La lettura fa riflettere offrendo piccoli affreschi di quotidianità, creando da gesti semplici, da sogni, da piccoli flash, da temi universali una trama di vite altrui che possono essere la nostra, suggestioni e chiavi di lettura per capirsi e cercare refoli di felicità.


 

 

 

Ultimo aggiornamento Mercoledì 22 Settembre 2021 16:15
 
La donna gelata PDF Stampa E-mail

 

Annie Ernaux, La donna gelata

Un libro, in cui attraverso un dialogo introspettivo e retrospettivo, si racconta il tragico ruolo della donna in una società piccolo borghese francese degli anni 60, non troppo lontana da quella personale della scrittrice, ma certo anche da quella italiana degli anni 80, quando esce il romanzo. I sogni, la voglia di realizzarsi ed emanciparsi attraverso lo studio, la lettura, la filosofia,  il bisogno di parità di trattamento e di reciprocità con il compagno di vita sono le aspirazioni della giovane ragazza, che via via è costretta ad adeguarsi a diventare una casalinga perfetta, tradita negli ideali comuni della coppia, con l'unico scopo di compiacere e di essere al servizio della famiglia: la donna madre, moglie senza possibilità di riscatto. Consapevole di questo processo non riuscirà completamente a sottomettersi e con sacrificio riprenderà gli studi per cercare una identità altra, un mondo diverso, sapendo che non potrà mai derogare dall'essere l'anima del focolare! Il romanzo descrive proprio il processo di omologazione. E' ottimamente raccontato il dissidio di tutte le donne tra il poter gestire la propria vita liberamente senza vincoli, regole, senza orari, assaporando gli stimoli della conoscenza, delle esperienze amorose, come fanno gli uomini, e la costruzione di una famiglia con figli a cui dedicarsi in modo a volte totalizzante, perchè tocca solo a te donna!

La donna gelata - Annie Ernaux - copertina

 

Ultimo aggiornamento Sabato 18 Settembre 2021 21:28
 
Sanguina ancora. L'incredibile vita di Fëdor M. Dostojevskij PDF Stampa E-mail

 

Nori Paolo, Sanguina ancora. L'incredibile vita di Fëdor M. Dostojevskij

In una scrittura espressa con linguaggio parlato (sembra quasi di sentire la voce di Nori), in continuo dialogo con il lettore, fatta di incisi, di ricordi personali, di divagazioni, di associazioni di idee si dipana la formidabile vita di Fedor Dostojeskij e dei grandi scrittori russi dell'ottocento. La letteratura russa assume la sua identità in quel secolo e per tutti coloro che ne entrano in contatto la visione del mondo e il modo di narrare non saranno più gli stessi.  Il grande scrittore Fedor emerge in tutta la sua umanità, con le debolezze, le vicende difficili della vita, l'amore per la sua terra e la grande capacità di descrivere 'il sottosuolo' dell'umanità. Ricco di testimonianze e di una bibliografia parlante con cui Nori dialoga, a volte facendola propria a volte confutandola, non saprei definirlo un romanzo, ma neanche un saggio, piuttosto una interessante biografia che rende vicino e vivo il grande russo al lettore, sollecitandone la scoperta della contemporaneità e della universalità. Mi ha colpito tra le altre cose, la descrizione di come Dostojeskij ha vissuto gli ultimi 5 minuti prima della fucilazione, la scoperta della tecnica del giallo in Delitto e Castigo (ripresa dal personaggio del Tenente Colombo!) l'ossessione per il gioco d'azzardo, la consapevolezza che bisogna essere infelici e costretti per scrivere grandi capolavori!

Sanguina ancora. L'incredibile vita di Fëdor M. Dostojevskij - Paolo Nori - ebook


 

 

 

Ultimo aggiornamento Sabato 11 Settembre 2021 20:48
 
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