La più amata Stampa
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La più amata, Teresa Ciabatti

E' apprezzabile la generosità di mettersi a nudo e ricostruire pubblicamente la storia e le fragilità di una famiglia, in particolare di un padre compromesso con la massoneria e la P2, con il golpe, i fascisti e forse la mafia. Il racconto è dal punto di vista di lei bambina che non cresce mai e si porta dietro una difficoltà di relazione, di adattamento alla vita e alle sue difficoltà. Il libro non ha una scrittura interessante, ma una sintassi povera e quasi parlata, da social, senza una struttura della forma romanzo.