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Poesia 3° PDF Stampa E-mail

Edoardo Saulino -  Liceo Classico Statale " Lorenzo Costa" La Spezia        

Come di luce io vivo di speranza   

  

Diari scritti su muri di pietra,

sono stati straziati da brandelli di storia.

Abbiamo inciso la nostra lotta, con sigarette

accese da spari di fucile.

Lo abbiamo fatto per le nostre Patrie.

 

In questa cella, guardo fuori dalla finestra.

È l'otto marzo, piove

C'è un cimitero dalle tombe bianche

 

nelle mani immobili di statue di Angeli,

vedo rami di mimosa...

una bambina ne tiene un mazzo,

l'acqua scivola dai riccioli biondi

come una melodia malinconica,

l'opera di un pianista folle divertito a tessere la nostra armonia,

le nostre vite...

 

Le statue piangendo donano il loro ultimo saluto

forse sono in un sogno.

quella bambina è la mia speranza, il mio domani

 

è la festa della donna.

Ed io attendo la carezza della morte